martedì, 25 Febbraio, 2020

Ma la ripresa nel turismo non è solo effetto Expo: il 43,7% degli albergatori in Costiera amalfitana ha registrato più presenze rispetto al 2014, nel Salento 1 albergo su 3 è andato meglio dello scorso anno, 1 su 4 nella Riviera della Romagna. Molto bene anche le città d’arte: albergatori più soddisfatti a Firenze (27,6%), Venezia (26,9%) e Roma (20,8%). Expo ha portato circa 800 milioni di Euro in più per il PIL turistico italiano, nei cinque mesi in cui l’Esposizione Universale ha accolto visitatori italiani e stranieri. Una cifra che pesa circa l’1,2% del PIL turistico. L’estate 2015, del resto, non è stata contraddistinta solo dall’effetto Expo. I mesi estivi del 2015 fanno registrare un aumento di indotto turistico rispetto allo scorso anno. A partire dai laghi lombardi, dove il 31,6% delle strutture alberghiere ha indicato infatti che le presenze di turisti sono aumentate rispetto al 2014 indipendentemente da Expo, con picchi ad agosto quando la percentuale sale al 39,7%. La Costiera amalfitana, che per la sua distanza dal sito milanese certo non poteva godere di aumenti significativi legati a Expo, ha concluso la stagione con il 43,7% degli albergatori che hanno registrato più presenze rispetto a quella del 2014. Nel Salento 1 albergo su 3 è andato meglio dello scorso anno, 1 su 4 nella Riviera della Romagna. Molto bene anche le città d’arte: albergatori più soddisfatti a Firenze (27,6%), Venezia (26,9%) e Roma (20,8%). Certo l’Esposizione Universale ha fatto soprattutto da traino al turismo milanese e lombardo, per cui, facendo una media tra i mesi da maggio a settembre, il 54% degli albergatori milanesi ha dichiarato un aumento di presenze legate a Expo, percentuale che si attesta al 39,1% per le strutture ricettive di Monza e Brianza. È quanto emerge da stime dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza a partire dall’indagine “Expo e turismo”, realizzata in collaborazione con DigiCamere mensilmente da maggio fino ad ottobre, dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con metodo CATI, su un campione di oltre 700 strutture alberghiere situate nei principali attrattori turistici lombardi e italiani e dati Istat e World Travel & Tourism Council. “In questi mesi abbiamo avuto modo di sentire la ripresa, nelle strutture alberghiere, nelle città e nelle destinazioni turistiche – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza. E l’Expo – in un momento di ripartenza del Paese dopo una crisi lunga – è stato uno straordinario volano di sviluppo per le imprese e i lavoratori italiani che proprio grazie a Expo 2015 hanno potuto trovare nuove opportunità di lavoro. Ma Expo è stata un’occasione ancor più preziosa per la fiducia che ha saputo dare a un Paese che può essere orgoglioso dinnanzi al mondo. I grandi eventi, ben organizzati come questa Esposizione Universale, possono dare vita a “un nuovo corso”, opportunità, benefici di lungo termine al pari delle grandi opere di investimento.”

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