martedì, Agosto 11, 2020

Cassina aderisce alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti

In soli cinque mesi il Comune di Cassina De’ Pecchi ha avuto una riduzione dei rifiuti indifferenziati del 49% grazie all’introduzione dell’Ecuo Sacco, il sacco dotato di codice personalizzato per ciascun nucleo familiare o azienda. In occasione di SERR2017, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si svolge da sabato 18 novembre a domenica 26 novembre, a cui aderisce il Comune di Cassina De’ Pecchi, sabato 25 inaugura la nuova Casa del Riuso, nata grazie al bando della Regione Lombardia per la realizzazione di centri di riutilizzo, per il quale, nell’agosto 2015, Cassina De’ Pecchi si aggiudicò il primo posto, che corrispondeva a un cofinanziamento di 49.980 mila euro, a fondo perduto. Dopo cinque mesi di introduzione dell’Ecuo Sacco* è stata una riduzione dei rifiuti indifferenziati del 49,58% (275 tonnellate) e un aumento della raccolta differenziata (multipak + 31,86%, carta + 17,40%, vetro + 2,25%, umido + 21,64%). Oltre al vantaggio della riduzione dei costi sullo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, il Comune ha aumentato le quote dei materiali valorizzabili (multipak, carta e vetro) che una volta venduti al CONAI (Consorzio Nazionale Imballagi) permetterà nel prossimo anno ai cittadini cassinesi di risparmiare sull’imposta dei rifiuti.

Che cos’è l’Ecuosacco – Da giugno 2017 il Comune di Cassina De’ Pecchi ha introdotto l’Ecuo Sacco, il sacco rosso dotato di codice personalizzato per ciascun nucleo familiare o azienda, progetto sperimentale del CEM Ambiente, che riguarda la raccolta del secco con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti e introdurre una tariffa più equa, così da rendere il cittadino sempre più consapevole e responsabile nella raccolta dei rifiuti. Il Comune fornisce ai cittadini un numero di sacchi rossi Ecuo Sacco adeguato ai bisogni dei vari nuclei e compreso nel calcolo della tariffa TARI. Solo se il cittadino non differenzia bene avrà bisogno di nuovi sacchi che dovrà acquistare a suo carico. Ecuo Sacco è stato introdotto da Cem in molti dei suoi Comuni con risultati molto importanti e una evidente diminuzione della quantità di secco raccolta.

Per la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti il Comune di Cassina De’ Pecchi ha organizzato un ricco programma di iniziative: un incontro pubblico sulla questione dell’amianto, l’inaugurazione della Casa del Riuso e un nuovo corso di compostaggio domestico aperto a tutti. La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un’occasione importante per promuovere tra i cittadini, bambini, ragazzi e adulti, le buone pratiche ambientali e diffondere una maggiore attenzione all’utilizzo degli oggetti della nostra quotidianità” hanno dichiarato il sindaco Massimo Mandelli e l’assessore all’Ambiente Tommaso Chiarella del Comune di Cassina De’ Pecchi. “Il nostro Comune – hanno spiegato gli amministratori – ha già raggiunto ottimi risultati in Italia nella raccolta differenziata. L’introduzione dell’ Ecuosacco sta dando ottimi risultati, con un -49,85% di rifiuti secchi siamo sicuri che a regime ci posizioneremo tra i primi comuni in Lombardia, un traguardo molto significativo, di cui andare orgogliosi e che ci spinge con ulteriori passi in avanti, incentivando ulteriormente i cittadini ad effettuare una riduzione dei rifiuti. Nel prossimo anno confermeremo e potenzieremo tutte quelle agevolazioni, già previste negli anni passati, per chi si adopererà con azioni virtuose quali il compostaggio domestico e l’utilizzo dei pannolini ecologici per bambini da 0 a 3 anni”.

Programma della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Giovedì 23 novembre, ore 21, presso la sala consiliare di piazza De Gasperi: incontro con la cittadinanza sulla situazione amianto a Cassina De’ Pecchi. Durante la serata sarà presentata la mappatura delle coperture contenti amianto, i rischi per la salute, le modalità di smaltimento e le eventuali agevolazioni per i privati e le aziende. Dopo i saluti del Sindaco Massimo Mandelli, insieme all’assessore alle Politiche Ambientali Tommaso Chiarella, interverranno Fausto Ugozzoli (società Aerodron, che ha effettuato la mappatura del territorio con l’ausilio di droni) e Edoardo Bai (Comitato Scientifico Nazionale Lega Ambiente).

Sabato 25 novembre, ore 15, si svolge l’inaugurazione della Casa del Riuso. Il nuovo centro permette di avviare un circolo virtuoso: qui ciascun cittadino potrà portare gli oggetti non più utilizzati ma ancora funzionanti. Chi ha bisogno di un oggetto lasciato da altri potràritirarlo: si verrà così a creare uno scambio asincrono, che sarà registrato mediante l’acquisizione e la cessione di punti. Alle 15.30 andrà in scena “Ricicla in scena”, lo spettacolo per bambini (ma non solo) che evidenzia i danni provocati all’ambiente da alcuni nostri comportamenti e spiega come tutti, fin da piccoli, possiamo contribuire alla sua salvaguardia. Sono norme semplici come fare la raccolta differenziata, non lasciare i rifiuti in giro, non riempirsi di cose che non servono, provare ad aggiustare le cose prima di buttarle e tanti altri accorgimenti che possono risultare persino divertenti. Dopo lo spettacolo, alle ore 16.30, merenda per i bambini e aperitivo per i più grandi.

Domenica 26 novembre, alle ore 10, si tiene il quarto corso di Compostaggio Domestico, in collaborazione con l’associazione Controcoltura. Il Comune di Cassina De’ Pecchi ha istituito un Albo dei Compostori, chi si iscrive può godere di una riduzione dellaTARI.

La Casa del Riuso – All’ingresso dell’isola ecologica comunale una villetta in stato di abbandono ha iniziato la sua metamorfosi: è nata la Casa del Riuso. Il Centro del Riutilizzo di Cassina de’ Pecchi, frutto del percorso di partecipazione che coinvolge l’Amministrazione Comunale, la cittadinanza attiva (e attivabile) e il terzo settore. Sono coinvolti nel progetto della Casa del Riuso il Comune di Cassina de Pecchi, le cooperative sociali il Germoglio e Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali, i Servizi Sociali, il gruppo informale di scambio e riuso su Facebook “Ricicliamoci a me non serve più”, che conta attualmente 2184 membri, dall’associazione Kuminà e da alcuni giovani artistie artigiani locali. L’obiettivo della Casa del Riuso è ridurre il conferimento in discarica di materiali ancora utilizzabili. È un luogo di incontro, oltre che di scambio. Un luogo che accoglie le persone, prima degli oggetti. Un luogo educativo, dove realizzare laboratori didattici. C’è una sala in cui le classi delle scuole possano accedere per conoscere il centro, per fare esperienza sul riutilizzo e, più in generale, di educazione ambientale. Un luogo che ospita classi scolastiche, gruppi di ragazzi e bambini, accompagnati da insegnanti, educatori o genitori. Ci sono spazi dove i bambini possono giocare all’aperto, mentre mamme e papà possono bersi un tè in compagnia e dedicarsi a pratiche di riutilizzo.

All’interno della Casa del Riuso, come previsto dal Documento Unico di Programmazione (DUP2018-2020) nascerà, entro il prossimo anno, anche il Centro del Ripristino. Il centro del Ripristino è un luogo in cui pratiche riparative e trasformative convivono e si affiancano, dove, attraverso la condivisione degli strumenti (seghe, pialle, trapani, ecc…), si affiancano in modo generativo saperi e prassi creative stimolate dalla ricchezza di materiali che la Casa del Riuso è in grado di mettere a disposizione. La Casa del Riuso è un luogo che può prendersi cura, rispondere cioè ad alcuni bisogni, ad esempio di quelle persone che avranno necessità di mobili, elettrodomestici o di una bicicletta. Per questo motivo il privato sociale e il Servizio Sociale comunale sono interlocutori della Casa del Riuso. Uno spazio di inclusione, che permette il lavoro, fianco a fianco, di disabili e di giovani, di adulti e di bambini. Come funziona? Un sistema di crediti permette a ciascun cittadino di acquisire e regalare materiali oppure di donare tempo di lavoro all’interno della casa stessa. Per le situazioni di grave emarginazione, invece, il prelievo di materiali avviene al di fuori del sistema di crediti.

Obiettivi della Casa del Riuso:

Riduzione dei rifiuti conferiti alla discarica
Riutilizzare beni ancora integri, immediata riduzione dei rifiuti, che costituiscono un costo i Comuni e, quindi, per i cittadini. Inoltre, ogni bene riutilizzato riduce anche i costi ambientali e sanitari.

Benefici sociali, culturali ed aggregativi – La Casa del Riuso è un luogo aperto, gradevole, progettato per favorire lerelazioni tra i cittadini, per valorizzare l’impegno di civico. Promuove la partecipazione. È il centro di promozione dei comportamenti eco-sostenibili, è il luogo di convergenza dei cittadini attivi sui temi della responsabilità ambientale, propone informazione, in particolare agli studenti.

Impiego di persone in condizione di svantaggio – La Casa del Riuso attiva attraverso le borse lavoro, lavoratori in situazione di svantaggio, anche con bassi livelli di specializzazione, dove particolarmente difficile risulta il percorso di riattivazione delle risorse personali.

Sostegno alla grave emarginazione – Attraverso il Servizio Sociale Comunale e le organizzazioni Onlus del territorio autorizzate dal medesimo Servizio, la Casa del Riuso è conferisce beni ai nuclei e agli individui in condizione di grave emarginazione.

Promozione culturale di stili di vita responsabili verso l’ambiente – La Casa del Riuso può e deve diventare un vero e proprio centro per l’educazione ambientale. I gestori hanno anche il compito di organizzare l’animazione del centro, e la sua promozione in particolare alle scuole. In questo modo ci si propone di valorizzare ulteriormente la funzione culturale, educativa ed aggregativa dello stesso.

Sostegno alla creatività – In futuro attraverso il Centro del Ripristino si sosterranno le pratiche creative e trasformative. Si mettereranno a disposizione gli strumenti e lo spazio in una logica “sharing” permetterà l’incontro tra soggetti portatori di saperi. Inoltre, si garantirà l’accesso agli utenti della Casa del Riuso per azioni riparative permettendo al giovane artigiano del ripristino di entrare in contatto con il cittadino che accompagna nell’utilizzo di strumenti.

Riuso, Riutilizzo, Ripristino, Riciclo e rifiuti: ecco le differenze. Riuso significa usare nuovamente un oggetto o un materiale, per il proprio scopo originale o per scopi. Riutilizzo significa utilizzare uno stesso oggetto, senza modificarlo per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti. Ripristino può significa sia utilizzare nuovamente un oggetto ripristinandolo per le stesse funzioni che aveva originalmente oppure riadattarlo ad altri scopi mediante una trasformazione creativa (Riuso creativo). Riusare non vuol dire riciclare perché quest’ultimo termine indica operazioni che determinano un cambiamento di tipo fisico. Il riuso è preferibile al riciclo in quanto, generalmente, comporta un risparmio di energia e di risorse naturali. Per questo il riuso è ai vertici della gerarchia europea dei rifiuti, subito dopo la prevenzione. I rifiuti rappresentano dei materiali che non sono destinati all’uso e al riuso. Per questo il riuso coinvolge oggetti e materiali prima che diventino rifiuti e pertanto, è considerato una forma di prevenzione della produzione di rifiuti. Riusare, dunque, significa allungare la vita utile degli oggetti, usare nuovamente una sostanza, un prodotto o unmateriale prima che diventi rifiuto.

 

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