sabato, Settembre 19, 2020

850mila € per la nuova tac nel presidio di Vizzolo e per il CUP presso il POT di Vaprio

Due importanti novità per l’Asst Melegnano-Martesana. “Con l’inaugurazione della nuova TAC di Vizzolo e del nuovo Cup al Pot di Vaprio, grazie a un finanziamento rispettivamente di 400 milioni per la Tac e 450 per il nuovo Centro Unico di Prenotazione e completamento reparto degenze del Pot, continua e si rafforza l’azione messa in campo da Regione Lombardia per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili, anima della riforma sanitaria regionale”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando l’inaugurazione, all’ospedale di Vizzolo Predabissi, della nuova Tac a 64 strati che consente anche la refertazione da remoto.

“Proprio nell’obiettivo della nostra Riforma – ha evidenziato il titolare regionale della Sanità – di passare ‘dalla cura’ al ‘prendersi cura’ del paziente, questa nuova Tac, altamente sofisticata, consentira’ di contenere al massimo la quantità di radiazioni irradiate, fino all’80% in meno, circostanza fondamentale per esempio per i pazienti oncologici, costretti a continui controlli diagnostici”.

“A breve distanza dalla inaugurazione del nuovo laboratorio di Vizzolo, avvenuta a luglio – ha affermato il direttore dell’Asst Melegnano-Martesana, Mario Alparone -, implementiamo la componente di diagnostica grazie all’importante flusso di finanziamenti messo a disposizione da parte di Regione Lombardia. Siamo molto contenti di poter offrire ai nostri pazienti una tecnologia importante che amplifica la nostra capacita’ di diagnosi”. Durante la visita l’Assessore Gallera ha avuto modo di visitare la nuova sala emergenza Ostetrica che diminuirà il livello di rischio in caso di parti difficili.

“Sempre per venire incontro ai bisogni dei cittadini – ha proseguito l’assessore – sono molto lieto che, in tempi brevi, sia stato completato anche il Centro unico di prenotazione del Pot di Vaprio d’Adda. In questo modo andremo ad affinare il percorso di accoglienza e a garantire un’assistenza ai pazienti sempre più personalizzata e completa”.

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