martedì, Gennaio 18, 2022

Alla fine la pausa di riflessione che si prendono tutte le coppie in crisi non è servita. Cristina Carrer, dopo che il Bilancio è stato affossato nella serata del 5 maggio dai due Consiglieri di Progetto Pioltello e dai due fuoriusciti di Forza Italia (oggi nel Gruppo Misto), ha preferito mandare tutti a casa, invece che fare un ennesimo tentativo di ricucitura, come avevano auspicato le segreterie dei partiti nazionali della coalizione, Lega e Forza Italia, conscie dell’importanza della posta in gioco. Sì, perché Pioltello si va così ad aggiungere alla lista degli altri comuni dell’hinterland che il Centrodestra, dopo una vittoria storica, non è riuscito a governare fino alla fine del mandato. Chiamatela “sindrome della vittoria insperata” o “inadeguatezza”, ma si tratta di un dato di fatto inattaccabile. Solo che a Pioltello le segreterie dei partiti potevano fare ben poco, perché i problemi politici e (soprattutto) personali erano insiti nel mondo delle civiche e precisamente nel rapporto tra il Sindaco e Progetto Pioltello e in quello tra Progetto e Polo per Pioltello.
Del resto, quando si  nascondono i problemi sot- to i tappeti, non si può andare lontano: prima o poi si forma una montagnetta e il problema torna fuori. Ecco, la Giunta Carrer era nata con una montagnetta già grossa: il peso eccessivo dato al Polo per Pioltello rispetto a Progetto Pioltello. Infatti, per solo un centinaio di voti in più, la civica di Basile e Galimberti aveva ottenuto due Assessorati “pesanti” e la Presidenza del Consiglio Comunale,  mentre la lista civica di Monga si era dovuta accontentare solo dell’Assessorato al Bilancio.
Qualche settimana fa, la fuoriuscita di De Caro e Caprarelli da Forza Italia e la loro volontà di aderire a Progetto Pioltello, avrebbe potuto riequilibrare le cose, dando alla civica il peso richiesto. Invece, da parte del Polo per Pioltello, è stato trovato l’escamotage di “contare” i due fuoriusciti non in quota a ‘Progetto’, ma al Gruppo Misto, per- ché un Consigliere non può passare direttamen- te da un gruppo consiliare ad un altro. Certo, un passaggio formalmente ineccepibile, ma che è stato letto da Progetto Pioltello come l’ennesimo tentativo di penalizzarla.
Poi sono arrivati gli attacchi personali del Sindaco Carrer a Monga (accusato di essere un fannullone che non partecipava ai lavori della Giunta pur prendendo lo stipendio) e la replica dura dell’ex Assessore dimissionato. Poi le trattative in vista dello scoglio del Bilancio durante le quali, però, il passo indietro del Polo per Pioltello non c’è stato (si era ipotizzato di dare a De Caro la Presidenza del Consiglio…) e alla fine le questioni di principio hanno prevalso sulla volontà di proseguire insieme. Lo scoglio è diventato l’Everest. Una volta bocciato il Bilancio, la Carrer avrebbe potuto prendersi ancora del tempo per tentare l’ultima mediazione. Invece, la mattina del 7 maggio, con una breve nota, l’ex regina Cristina ha posto fine al sogno del Centrodestra pioltellese: “Ho protocollato questa mattina le mie dimissioni. Il mio mandato di fatto si è concluso politicamente con la bocciatura in aula”.

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