mercoledì, Maggio 18, 2022
L’Assemblea Ordinaria dei Soci di BCC Carugate e Inzago ha approvato a maggioranza, registrando un solo voto contrario, il Bilancio d’Esercizio 2015 e la conseguente destinazione dell’utile. All’Assemblea erano presenti 728 Soci, dei quali 536 in proprio e 192 per delega. All’Assemblea ha partecipato, portando il saluto del Movimento nazionale, il Presidente della Holding del Credito Cooperativo Giulio Magagni. Erano inoltre presenti i sindaci di Carugate Umberto Gravina, di Inzago Benigno Calvi, di Masate Vincenzo Rocco e di Brugherio Marco Troiano. l’Istituto ha chiuso il 2015 con un utile netto di 2,17 milioni di euro. Un risultato positivo importante e in linea con le previsioni, in un anno in cui significative componenti straordinarie, tra cui quelle legate alla risoluzione della nota crisi di alcune banche Popolari e Casse di Risparmio, e gli effetti dei crediti deteriorati hanno influito sul conto economico.BCC Carugate e Inzago si conferma così tra gli istituti bancari cooperativi più solidi a livello nazionale e regionale, potendo contare su mezzi propri per 231 milioni di euro. Le risultanze del Bilancio d’Esercizio 2015 portano l’indice di solidità patrimoniale della Banca CET1 capital ratio al 20,45% registrando un punto percentuale di crescita rispetto al 31 dicembre 2014. Va sottolineato come il CET1 abbia raggiunto un livello ben superiore alla media del Sistema Lombardo delle BCC (16,2% al 30/06/2015) e del Sistema Bancario Nazionale (12,3% al 31/12/2015). Il 2015 è stato un anno complicato – ha commentato il Presidente Giuseppe Maino – ma se ci parametriamo ai risultati delle altre banche cooperative della Lombardia non possiamo che ritenerci soddisfatti. Il 2016 sarà un altro anno difficile: la finanza non sorreggerà più i conti degli istituti e continueremo ad operare con tassi prossimi allo zero. Noi però abbiamo dimostrato di essere una buona banca e una buona cooperativa, continueremo a proporci come un riferimento per il territorio: attenti alle piccole e medie imprese, vicini alle famiglie e sensibili alle attività sociali.

L’Assemblea dei Soci ha provveduto anche a rinnovare le cariche sociali, giunte a scadenza naturale del mandato, eleggendo il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e il Collegio dei Probiviri della Banca. Al termine delle operazioni di voto sono risultati eletti: per il Consiglio di Amministrazione: Augusto Allievi (Vimercate), Aldo Crippa (Lissone – consigliere uscente), Sergio Facchinetti (Cassano d’Adda), Enzo Maggioni (Carugate – consigliere uscente), Giovanni Maggioni (Carugate – consigliere uscente), Giuseppe Maino (Carugate – consigliere uscente), Monica Mapelli (Carugate – consigliere uscente), Nicoletta Ravasio (Vimercate – consigliere uscente), Alessandro Spreafico (Vimercate – consigliere uscente), David Sturaro (Brugherio), Mauro Vergani (Carugate – consigliere uscente). Per il Collegio Sindacale: Presidente Marco Stucchi (Bellusco – Presidente Collegio uscente), Sindaci effettivi Matteo Colnaghi (Cassano d’Adda) e Flavio Consolandi (Romano di Lombardia – sindaco uscente), Sindaci Supplenti: Claudio Giacomin (Cernusco sul Naviglio – sindaco uscente) e Egidio Monguzzi (Lissone). Per il Collegio dei Probiviri: Presidente Franco Panzeri (La Valletta Brianza), designato dalla Federazione regionale delle BCC, Probiviri effettivi Angelo Chirico (Brugherio – proboviro uscente) e Marco De Mario (Carugate – proboviro uscente), Probiviri Supplenti Antonio De Rosi (Binasco) e Angelo Porro (Cantù).

Il nuovo Consiglio di Amministrazione, che rispetto al precedente ha rinnovato tre membri su 11, sarà chiamato ad un compito importante e complesso, quello di traghettare la Banca nella nuova era del Credito Cooperativo dettata dalla Riforma nazionale appena approvata. Il Presidente Giuseppe Maino ha preannunciato ai soci la convocazione di una nuova Assemblea Ordinaria per il prossimo venerdì 27 maggio, dedicata ad illustrare e discutere i contenuti della Riforma del Sistema di Credito Cooperativo come licenziata dal Parlamento attraverso l’approvazione della Legge n.49/2016 pubblicata il 14 aprile 2016. La legge contiene la norma relativa al cosiddetto way-out, il meccanismo che consente alle Banche del Sistema con patrimonio superiore ai 200 milioni di euro alla data del 31/12/2015, di deliberare l’uscita dal Sistema Cooperativo e la trasformazione in Banca popolare, cedendo all’erario una quota pari al 20% del proprio Patrimonio, a titolo di imposta. Con l’adesione al nuovo Gruppo Bancario – spiega il Presidente Maino – potremmo continuare a fare banca in modo ancora più performante rispetto ad oggi perché, una volta che la riforma sarà a regime, potremo contare su prodotti migliori a costi inferiori, sfruttando al meglio le sinergie industriali del gruppo.

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