giovedì, febbraio 21, 2019

Un venerdì piovoso, con prevista una burrasca. Ma l’unica burrasca che si è abbattuta su Carugate la sera dell’8 aprile è stata la marea di persone che si sono riversate presso l’auditorium delle scuole di via S. Francesco per assistere alla presentazione della candidatura a sindaco di Luca Maggioni che, a soli 32 anni, ritenta la grande impresa, una missione che, più si avanti, più sembra sempre meno “impossibile”. ‘ProCarugate’ non è più la “lista dei giovani” di cinque anni fa, ma un gruppo che si è arricchito di molte figure di spicco del mondo moderato cittadino, provenienti dalla Margherita, da Forza Italia e dall’Udc. Non è un caso la presenza in lista dell’ex Sindaco Carlo Zorloni, dell’ex Assessore a Istruzione e Servizi Sociali, Piergiorgio Comelli e dell’anima azzurra di tante battaglie in Consiglio Comunali, Francesco Corrias. E non è un caso la presenza in sala del leader storico dell’ Udc, Leonardo Aurelio, e del forzista Gironi. Anche in platea molti volti del mondo cattolico carugatese (ad esempio l’ultimo sindaco della DC, Tornaghi, eletto nel 1993) che secondo i bene informati potrebbero erodere consenso al Pd.

E poi l’entusiasmo dei giovani che restano comunque la maggioranza in lista, con la loro preparazione e la loro novità di linguaggio nell’affrontare la politica e il dibattito: lo si è visto dallo schema con i quattro diversi colori a contrassegnare le aree di intervento. Una lista variegata, che presenta bancari, membri dell’associazionismo, della scuola e dell’impresa. Una lista dove fanno ancora la parte del leone i fondatori, Gianlugi Maino, Ilaria Barlassina, Andrea Lamperti… Molte le cose da fare: realizzare una città più partecipata, più vivibile, evitando sprechi di soldi pubblici e lavori pubblici di difficile lettura. Grande attenzione ai problemi concreti, dal traffico passante alla riqualificazione delle facciate delle case e dei negozi del centro storico. La battaglia sul Carosello rimane in disparte. Anche gli interventi del pubblico mirano alla concretezza. E alla fine, da volpone politico e combattente di tante campagne elettorale, Aurelio ricorda a Maggioni l’ultima fondamentale battuta: “Anche un solo voto può essere decisivo, andate a votare e fate votare!”.

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Febbraio 2019

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