Paullo è una cittadina dell’area metropolitana che conta poco più di 11.000 abitanti e fa parte del Parco Agricolo Sud Milano. Nonostante le piccole dimensioni rispetto ad altri comuni dell’Hinterland, si sono fatte ne-gli anni scorsi importanti sperimentazioni in ambito di energie rinnovabili programmabili. La direzione è quella di decarbonizzare il Paese, la priorità è quella di utilizzare la cosiddetta biomassa tecnologica per la produzione di calore con impianti centralizzati a servizio di condomini, aziende ed edifici pubblici. Abbiamo già visto sui numeri scorsi di Metropolis che puntare sul-la filiera foresta-legno-energia ha molti vantaggi: l’Italia sarebbe indipendente dalle crisi internazionali; i boschi non verrebbero più abbandonati a sé stessi, evitando incendi e calamità; si tratta di un’energia programmabile e non inquinante. La nuova centrale a pellet realizzata da Carbotermo SpA serve la piscina comunale riscaldata 24 ore su 24, quattro palloni tensostatici multisport (tennis, calcetto, basket e volley), il bocciodromo, gli spogliatoi del calcio a 11 e la scuola di via Fleming (ma si sta valutando insieme al Comune di allargare la rete anche ad altre scuole, la Vigorelli e la Don Gnocchi).
L’investimento – integralmente sostenuto da Carbotermo con la formula del project financing – ha seguito la modalità del partenariato pubblico-privato, ammonta a 1,2 milioni e prevede una concessione di 15 anni. La struttura si compone di una centrale della potenza installata di 1,8 MW con tre caldaie da 500 kW cadauna, più una quarta caldaia da 300 kW per la produzione di acqua calda sanitaria estiva. Qualche dato significativo: metano sostituito, 228mila Sm3; emissioni di CO2 evitate, 8.840 tonnellate in 20 anni; risparmio energetico termico del 30%; risparmio economico, 50mila € all’anno (nel 2026, con l’allacciamento della scuola Fleming e grazie all’incremento dei prezzi del gas, il risparmio salirà a circa 150 mila €). Nonostante le tensioni sui prezzi dell’energia, il combustibile rinnovabile – rispetto a quello fossile – mantiene un elevato livello di competitività, anche grazie all’IVA agevolata sul calore destinato alle scuole.
Il parere dell’Amministrazione Comunale – Su questo importante esem- pio di partenariato pubblico-privato, abbiamo sentito Abdullah Badanjki, Assessore all’Ambiente del Comune di Paullo: “La scelta è nata dall’esigenza di rinnovare impianti a gas ormai obsoleti e rendere più efficiente la gestione energetica del comparto sportivo. Un’unica centrale a pellet fornisce calore alla piscina, ai palloni che coprono i campi da tennis e calcetto, al bocciodromo e agli spogliatoi. Nel 2024 abbiamo poi esteso il sistema con il collegamento alla scuola Fleming, attraverso la rete di teleriscaldamento. La centrale e la rete sono quindi già al servizio di più edifici con fabbisogni diversi. Il sistema sta funzionando bene e l’infrastruttura potrà essere sviluppata ulteriormente in base alle esigenze future”. Oltre che un’iniziativa importante sul piano della sostenibilità energetica, è significativo anche il tema del risparmio per i cittadini. “Per il comparto sportivo – aggiunge l’Assessore Badanjki – il confronto tra il costo del pellet e quello del gas necessario a produrre la stessa quantità di calore stima una minore spesa di circa 280mila € tra ottobre 2021 e marzo 2024, IVA esclusa. Sono risultati che mostrano l’effetto concreto della scelta sui costi energetici operata dal Comune”.
Risparmi considerevoli – La centrale è allacciata a una linea di teleriscaldamento che collega tutte le utenze sportive comunali. Dai precedenti MWh che venivano mediamente consumati con le caldaie a gas, con il nuovo impianto a pellet, grazie all’efficientamento tecnologico e all’ottimizzazione della gestione dell’impianto, è stato ottenuto un risparmio energetico del 30%. In futuro, si prevede di estendere la rete ai condomini e alle unità abitative prospicenti la centrale. Le caldaie sono di classe 5 Stelle e garantiscono qualità elevata di combustione e bassissime e- missioni inquinanti. Grazie all’efficienza del processo di combustio-ne, la produzione delle ceneri è estremamente limitata. L’estrazione del-le ceneri è centralizzata e completamente automatizzata. Le ceneri sono recuperate come sot- toprodotto, nel rispetto del principio dell’economia circolare. Il locale caldaie è stato realizzato ex novo: si com- pone di una struttura con quattro silos esterni per lo stoccaggio del pellet mentre all’interno vi sono le quattro caldaie e i serbatoi di accumulo inerziale per un totale di 40 mila litri di acqua. Il progetto ha compreso anche la messa a dimora di diverse piante nell’area degli impianti sportivi per schermare il locale della centrale e per concorrere all’opera di generale riqualificazione delle strutture.
Tecnologia innovativa – Il sistema di alimentazione delle caldaie è costituito da un’unica coclea principale a cui sono collegate quelle di ogni silo, che alimentano le singole caldaie. Questo accorgimento è stato pensato per la movimentazione del combustibile e per garantire la massima modulazione della potenza termica disponibile. A seconda dell’andamento stagionale dell’annata termica, le caldaie possono funzionare insieme o singolarmente per soddisfare il fabbisogno termico. Qualora si verificasse il blocco della coclea di un silo, le altre possono comunque assicurare l’alimentazione di quella principale e quindi delle caldaie. Lo stesso vale per le coclee delle caldaie o qualora una di esse si dovesse bloccare.
Sicurezza innanzitutto – Le singole utenze sono dotate ciascuna di uno scambiatore per i circuiti secondari. In particolare, per i palloni tensostatici, la sostituzione dei bruciatori a gas con degli scambiatori acqua-acqua porterà enormi vantaggi sotto il profilo della sicurezza. A dispetto delle maggiori dimensioni degli scambiatori, il rendimento di questi ultimi sarà intorno al 90%, contro il 48-50% dei vecchi bruciatori a gas. Il layout di centrale è stato pensato per agevolare al massimo le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti e per garantire il massimo livello di sicurezza, anche in presenza di personale non direttamente addetto ai lavori.






