sabato, Ottobre 17, 2026
Lombardia: per 8 imprese su 10 via libera al nucleare sostenibile

Il 93% delle imprese ha registrato un aumento dei costi dell’elettricità, il 40% ha realizzato interventi di efficienza energetica. Il 60% delle imprese ha adottato iniziative per ridurre l’impatto ambientale e oltre un terzo ha realizzato investimenti. Resta prioritario il tema dei costi energetici e 8 attività su 10 promuovono l’introduzione del nucleare sostenibile.

Emerge dal questionario “Sostenibilità e terziario lombardo: impatto ambientale, gestione dei costi e welfare”, realizzato da Confcommercio Lombardia in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente, i cui risultati sono stati illustrati in occasione della giornata conclusiva della settima edizione del Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile. 

L’indagine evidenzia come il 37% delle attività abbia realizzato investimenti in sostenibilità ambientale, il 34% usufruendo di contributi pubblici e il 30% richiedendo l’accesso a finanziamenti. Pesano i costi energetici, con il 93% delle imprese che ha registrato un aumento della bolletta dell’elettricità nell’ultimo triennio e il 66% di quella del gas. Aumenti che hanno portato, da un lato, il 40% a realizzare interventi di efficienza energetica, soprattutto per sistemi di climatizzazione efficienti, acquisto di apparecchiature e contratti di fornitura di energia green, dall’altro ad un’ampia apertura all’utilizzo di energia nucleare sostenibile, che vede favorevole il 79% degli imprenditori.

Per supportare la transizione sostenibile, dalle istituzioni le imprese si aspettano investimenti con contributi a fondo perduto, seguiti dalla sburocratizzazione e formazione dedicata. Le imprese del terziario lombardo non si mostrano attente solo alla sostenibilità ambientale; il 43% degli imprenditori adotta infatti politiche di welfare aziendale, la metà anche attraverso il supporto degli enti bilaterali.

“Le imprese del terziario di mercato lombardo – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti – dimostrano di ritenere la sostenibilità un fattore determinante per la loro competitività e la sostenibilità dell’ecosistema nel quale operano. Si spiegano così gli investimenti, soprattutto quelli in efficienza energetica, realizzati per far fronte all’aumento delle bollette. Un fenomeno che richiede l’impiego di diverse fonti, senza escludere il nucleare, verso il quale gli imprenditori mostrano larga apertura. Quando si parla di sostenibilità delle imprese del terziario – prosegue Massoletti – è necessario spingersi oltre i classici parametri di impatto ambientale, considerando il loro ruolo all’interno dei centri urbani in termini di coesione sociale, presidio di sicurezza e offerta di servizi alle persone, in particolar modo quelle più fragili”.

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