martedì, Settembre 22, 2026
Città della Salute e della Ricerca, in arrivo altri 300 milioni

Altri 300 milioni di ero, che portano lo stanziamento totale a 722,6 milioni di euro, per la Città della Salute a Sesto San Giovanni, il grande polo ospedaliero in costruzione sulle aree ex Falck. L’investimento è previsto dal secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma per la realizzazione del complesso in cui avranno sede l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta.

Il documento è stato firmato il 21 settembre, nella sede del cantiere del futuro polo sanitario, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e dai presidenti del Besta, Marta Marsilio, e dell’Istituto dei Tumori, Gustavo Galmozzi, con l’adesione di Aria – Azienda Regionale per l’innovazione e gli Acquisti spa, e, digitalmente, da un delegato del Ministero della Salute. Presenti anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, alcuni consiglieri regionali e rappresentanti di Ats Milano e Asst,  tecnici di Aria spa e i progettisti di Cisar che sta eseguendo i lavori. A meno di tre anni esatti dalla prevista conclusione e consegna dell’opera, il governatore e i firmatari del documento hanno effettuato anche un sopralluogo sull’area.

È il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa – ha sottolineato il presidente Fontana -. Una trasformazione profonda destinata a dare nuova vita a un’area strategica. Qui prende forma una vera città del futuro, concepita per unire cura, ricerca, formazione e innovazione. Il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori eccellenze riconosciute della sanità lombarda a livello internazionale per quota di pubblicazioni scientifiche di elevato prestigio, troveranno una sede moderna e tecnologicamente avanzata, potendo così rafforzare ulteriormente la qualità della loro attività e offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti. Innovazione e ricerca si incontreranno per tradursi in risultati concreti, maggiore capacità diagnostica e migliori performance cliniche. La Città della Salute – ha spiegato Attilio Fontana – opererà in piena sinergia con la rete ospedaliera lombarda, valorizzandone competenze, professionalità e vocazione scientifica. La scelta di realizzare qui anche un nuovo presidio ospedaliero con funzioni sanitarie generali amplia la portata strategica dell’intervento e consentirà di costruire un sistema ancora più integrato, attraverso il confronto con le Fondazioni Irccs, Asst Milano Nord e il Comune di Sesto San Giovanni. Questo progetto – ha chiosato il governatore – rappresenta in modo concreto il modello di sviluppo lombardo, fondato sulla capacità delle istituzioni di collaborare, assumersi responsabilità e condividere obiettivi di lungo periodo. La stessa collaborazione accompagnerà la rigenerazione dell’attuale area dell’ospedale di Sesto, generando nuove opportunità per il territorio e creando un ambiente di lavoro capace di attrarre talenti di giovani ricercatori per promuovere innovazione tecnologica e creare nuove esperienze scientifiche”.

La Città della salute occupa una superficie di circa 130.000 mq e prevede la realizzazione di circa 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e 10 di interventistica. Sarà dotata inoltre di un’area di laboratori di ricerca avanzata per le neuroscienze e l’oncologia. Sarà quindi un polo ospedaliero sanitario pubblico di ricerca clinica e formazione, unico in Italia e tra i principali in Europa. Opererà in sinergia con la rete ospedaliera esistente, attivando un insieme di servizi integrati. La previsione operativa è di circa 24.000 ricoveri all’anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali annuali. Con l’approvazione del secondo Atto integrativo all’accordo di programma, previsto da una delibera dello scorso 3 agosto 2026, la Giunta regionale ha proceduto con l’aggiornamento del Quadro Tecnico Economico dell’opera e l’aggiornamento del Cronoprogramma delle attività. In particolare, si prevedono le seguenti tappe: realizzazione della nuova stazione, dei parcheggi e della viabilità, entro il 12/10/2027; realizzazione opere per l’ottimale accessibilità da realizzare in tempi differiti dall’entrata in esercizio della struttura, entro il 30/11/2027; realizzazione Città della Salute e della Ricerca, fine lavori 21/09/2029 e collaudi 20/03/2030. Il progetto è firmato dall’architetto Mario Cucinella.

“La Città della Salute e della Ricerca – ha dichiarato il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano – è la scelta strategica che proietta Sesto San Giovanni nel futuro: un polo d’eccellenza a livello internazionale della medicina, della cura e della ricerca che rafforza la nostra sanità e genererà lavoro qualificato per tutto il territorio. Rappresenta il simbolo più alto di una grande operazione di rigenerazione urbana: stiamo trasformando l’orgoglio del nostro passato industriale nel motore del futuro sanitario e scientifico. Dove un tempo c’erano le tute blu della grande industria, oggi nascono i camici bianchi della scienza e della cura. Grazie a Regione Lombardia e a tutti gli operatori e soggetti coinvolti per aver condiviso una visione e lavorare ogni giorno con determinazione per trasformarla in realtà”.

“Una grande emozione vedendo un’opera così imponente che prende forma. Gli istituti Besta e Tumori – ha commentato la presidente del Besta, Marta Marsilio – avranno una nuova casa che sarà testimone dei valori che ci appartengono. Non è solo un trasferimento – ha aggiunto – ma ci pone la sfida di un nuovo modo di lavorare, condividere nuove modalità per fare ricerca. Ed è una sfida anche da punto di vista organizzativo”.

“Noi vediamo prendere concretamente forma una visione: è uno dei più importanti progetti edilizi sanitari in Europa – ha rimarcato il presidente della Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori, Gustavo Galmozzi – destinata a diventare punto rifermentato per sistema sanitario regionale e nazionale. È doveroso il riconoscimento al presidente della Regione Lombardia Fontana perché la sua lungimiranza ha fatto sì che si introducesse un ospedale generalista all’interno della Città della Salute. E il traguardo del settembre 2029 appare all’orizzonte. Per noi dell’Istituto Tumori è una grande opportunità – ha continuato – per continuare a essere riferimento per l’oncologia, per la medicina, per la ricerca e per la cura. Non sarà un mero trasloco ma un percorso organizzativo che condivideremo con il Besta. Un’evoluzione che facciamo consapevoli dell’importanza del coinvolgimento dell’intera comunità dell’istituto”.

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