giovedì, Giugno 4, 2026
Acque agitate in maggioranza: nessun assessorato al Gruppo Misto

Si riaccende il confronto politico do- po le tensioni dei mesi scorsi legate alla nascita del Gruppo Misto, seguito alla fuoriuscita dal PD locale del Capogruppo Luciano Ce- trullo, di Alessandro Morsilli e Antonio Colombo. I tre Consiglieri, pur a-vendo lasciato il Gruppo consiliare, avevano scelto di continuare a sostenere la Giunta e il Sindaco all’interno della maggioranza. Una posizione formalizzata in gennaio con una lettera in Consiglio Comunale, nella qua- le dichiaravano di voler proseguire il proprio man- dato “con equilibrio, rettitudine ed onore”.

A distanza di quattro mesi, però, con un nuovo comunicato, il Gruppo Misto contesta il mancato riconoscimento del proprio peso politico all’interno della coalizione e rilancia la richiesta di una rappresentanza in giunta. “Abbiamo da tempo sottoposto all’attenzione del Sindaco due documenti riguardanti una serie di proposte – sottolineano Cetrullo, Colombo e Morsilli -, che toccano varie tematiche. Per esempio: sanità, trasporti, opere di manutenzione della città, nonché la legittima ed oggettivamente congrua richiesta di avere un rappresentante in giunta, visto il sopravvenuto mutamento degli equilibri politici e numerici di rappresentatività all’interno della maggioranza stessa. Tuttavia – continuano i tre Consiglieri -, nel corso di un recente incontro, mentre le proposte per la città non hanno ricevuto serie obiezioni, se non i limiti imposti dalla situazione economica, per l’altra richiesta, quella della rappresentanza in giunta, vi è stata una levata di scudi da parte di tutti e quindi la risposta è stata negativa. Di fatto – concludono Cetrullo, Morsilli e Colombo -, da parte del Sindaco e delle forze di maggioranza, non si è ritenuto di riconoscere la dignità di forza politica leale e propositiva del Gruppo Misto, assumen-do quindi una posizione a nostro giudizio politicamente miope che non va nell’interesse del bene di questa coalizione e della città”.

Sulla vicenda abbiamo interpellato il Sindaco Stefano Zanelli. “Sul fronte amministrativo tutte le proposte sono già oggetto di confronto in maggioranza e ricondotte alle linee di mandato e agli equilibri di bilancio. Diverso il ragionamento sul piano politico: parliamo infatti di tre persone che erano nello stesso partito, il PD, e che per anni sono state in linea con questa Amministrazione. In questo quadro, il Gruppo Misto non rappresenta una nuova forza politica strutturata, ma un contenitore tecnico previsto dai regolamenti per i Consiglieri che escono dal gruppo originario”. Il Sindaco ricorda inoltre come il rapporto con la maggioranza sia regolato da un impianto politico consolidato: “Ci sono accordi politici che hanno accompagnato la mia candidatura e questi tre anni di mandato. Se i tre Consiglieri non erano soddisfatti del gruppo in cui si trovavano, è una questione politica che riguarda loro e non questa Amministrazione”. Sul nodo della rappresentanza in giunta, la posizione è netta: “Dal mio punto di vista, non si esiste come gruppo politico solo in ragione di un assessorato. Al di là della presenza o meno in giunta, c’è un programma elettorale sottoscritto che sto portando avanti. Se dovessi agire in evidente contrasto con quel programma, avrebbero tutto il diritto di dire ‘non è ciò che abbiamo firmato’. Ma finché porto avanti le linee di mandato che loro stessi hanno votato in Consiglio Comunale, non vedo motivi per questo dissenso.

In conclusione, i due piani vanno distinti: quello amministrativo è un lavoro di confronto continuo e mediazione dentro la maggioranza e su questo non vedo particolari criticità. Quello politico – conclude il Primo Cittadino – riguarda gli equilibri della coalizione e il patto che la tiene insieme: non è una questione numerica, ma di tenuta politica. Il tema non può essere ridotto a uno schema automatico del tipo ‘ci spetta un rappresentan-te, altrimenti cade la giunta’. In questo quadro, non ritengo necessario un cambiamento dell’Esecutivo rispetto al lavoro che stiamo portando avanti”.

Anche il PD, nel frattempo, ha dovuto ridefinire i propri equilibri interni dopo l’uscita dei tre Consiglieri. A spiegare la linea dei Democratici è il segretario cittadino Stefano Facchi, che rivendica il percorso condiviso che ha portato alla nomina di Martina Pelà Villari come nuova capogruppo, dopo le dimissioni di Luciano Cetrullo. “Dopo un confronto interno al partito e riconoscendo il ruolo dei due circoli cittadini, abbiamo individuato una soluzio- ne in grado di rappresentare tutte le sensibilità presenti nel gruppo -spiega Facchi -. Una scelta che passa attraverso la rotazione del ruolo di capogruppo: Pelà Villari guiderà il gruppo nella prima parte del mandato restante, mentre nella seconda parte subentrerà Ferdinando Caputo”.

Ferma anche la posizione rispetto alla richiesta di un Assessorato da parte di Cetrullo, Morsilli e Colombo. “I tre componenti del Gruppo Misto hanno raccolto complessivamente circa 200 preferenze: un risultato che, da solo, non avrebbe consentito a nessuna forza politica di entrare in Consiglio Comunale – sottolinea Facchi, ricordando come i Consiglieri siano stati eletti all’interno della lista PD -. Per questo, in caso di dimissioni, il seggio resterebbe al PD e verrebbe occupato da un altro esponente dem”.

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