negli scorsi mesi, il Comune di Vimodrone ha promosso il Bilancio Partecipativo, uno strumento che permette ai cittadini di proporre direttamente all’Amministrazione idee e progetti per migliorare la città con un budget di 110mila €. Sono arrivate ben 78 proposte. Gli uffici comunali ne hanno valutato la fattibilità tecnica, economica e amministrativa, dopo di che i cittadini proponenti e l’Amministrazione si so-no incontrati per affinare le proposte ritenute idonee.
Il risultato è stato la selezione di 11 progetti. Ora tocca ai Vimodronesi votare la proposta migliore, infatti solo quella che riceverà più voti sarà finanziata e realizzata. Per votare c’è tempo fino al 30 giugno e la procedura è on line. Ma vediamo le proposte arrivate in finale. Nove sono i progetti con un budget di 100mila €. “Laps” prevede di trasformare il laboratorio Curiel di via XV Martiri in uno spazio pubblico per persone 0-99 anni con ambienti per la formazione, l’educazione e la cultura, laboratori creativi, falegnameria socia-le, attrezzeria condivisa, luoghi di incontro informale, spazi per eventi a tema ambientale e sociale.
Due sono invece i progetti sui temi verde e sport: c’è chi ha pensato di realizzare nei giardini di via Cairoli (sul retro dell’Iperal) un campo da calcio informale, con area pic-nic attrezzata con tavoli e panche, un campo da bocce e attrezzi per la ginnastica; c’è chi invece propone un’area attrezzata per il calisthenics lungo il naviglio Martesana. Ma c’è anche chi pensa al verde e ai bambini e propone di trasformare il parco Quasimodo con la realizzazione di diverse aree gioco in base all’età – dai 2 ai 6 anni e dai 6 ai 12 anni – e di un’area inclusiva per favorire l’integrazione con bambini con disabilità.
Tra i progetti ‘green’ c’è anche il rimboschimento delle aree agricole in zo-na Burrona per favorire la biodiversità. E poi gran- de attenzione al binomio verde/mobilità con due progetti sulle piste ciclabili. Il primo, “Vimodrone Green e sicura” prevede nuove rastrelliere e/o Bici-Box con punti di ricarica per e-bike in luoghi strategici; l’installazione di illuminazione a LED a energia solare e il miglioramento della segnaletica nei tratti più critici dei percorsi ciclabili e pedonali, in particolare nei collegamenti con il Naviglio e le stazioni della M2. Il secondo progetto prevede la messa in sicurezza della ciclabile di via Buozzi con segnaletica per il suo prolungamento, dalla rotonda dietro il Conad fino alla pi-sta ciclabile di via Di Vittorio di Segrate (questo agevolerebbe la mobilità sostenibile tra i due comuni).
Parlando di due ruote, c’è anche la proposta di implementare il parcheggio bici dell’area della stazione della M2 (fermata di Vimodrone) con strutture moderne e sicure. Non per ultimo, il progetto che prevede un ponte che unirebbe il paese. Da tanto se ne parla e la proposta prevede l’adeguamento di un percorso pedonale sul ponte del Naviglio per collegare finalmente le due sponde in sicurezza e continuità. Un intervento concreto che non risolverebbe so-lo un problema di mobilità, ma che ricucirebbe due parti del paese oggi divise.
Infine, ci sono due progetti con un budget ridotto, 10mila €, ma non per questo meno importanti: il primo è “Vimodrone fa cultura!”, un calendario di incontri e corsi, una sorta di festival con scrittori, filosofi, artisti e divulgatori; il secondo è “Fablab”, che prevede alla Casetta Gialla di via Fiume una serie di laboratori di artigianato come sartoria, falegnameria e tessitura a telaio per bambini 4-10, per persone con più di 65 anni con fragilità fisiche e a rischio decadimento cognitivo, per gli ospiti delle case di edilizia convenzionata. Per conoscere meglio i progetti e procedere al voto: https://sites.google.com/view/vimopartecipa/home.




