lunedì, Giugno 1, 2026
Dal 5 al 7 giugno torna ‘Edufest’, il Festival dell’educazione

Da venerdì 5 a domenica 7 giugno bambini, famiglie, insegnanti e professionisti del mondo dell’educazione potranno partecipare gratuitamente a tanti eventi, talk, workshop, concerti e stand up comedy a loro dedicati all’Edufest, il Festival dell’educazione, tra i principali appuntamenti nazionali dedicati al tema. Il festival, ospitato nel parco e all’interno di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo, è ideato e organizzato da  Progetto A e Orsa, ed è curato da Roberto Prencipe e Alessandro Quattrino. Il filo rosso che collegherà i tanti incontri in programma è quello dei ‘Confini’. Eros Giampiero Ferri presidente di Progetto A e Orsa, spiega: “Scuola, famiglia e società si trovano oggi a ridefinire i margini tra regola e libertà, tra ciò che è norma e ciò che è divergenza. In questo contatto tra generazioni e visioni diverse, i confini non sono più linee statiche, ma territori vivi di confronto. Che cosa accadrebbe se smettessimo di considerarli tracce già scritte e iniziassimo a pensarli come spazi di relazione, scelte che modellano, nel profondo, il nostro modo di essere comunità”. “Edufest 2026 – continua Ferri – vedrà alternarsi sul palco le voci più incisive della cultura contemporanea per aprire nuove traiettorie di pensiero sul modo in cui cresciamo, insegniamo e viviamo insieme.” 

Il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi commenta: “Per il terzo anno consecutivo Cinisello Balsamo accoglie Edufest con grande orgoglio. Un festival che porta nella nostra città le voci più autorevoli del panorama educativo italiano e che conferma il ruolo della cultura come motore di crescita per l’intera comunità”. 

L’assessore alla Centralità della Persona, Riccardo Visentin aggiunge: “Edufest è un evento di grande rilievo per la città di Cinisello Balsamo. Vedere migliaia di persone attraversare il parco di Villa Ghirlanda per parlare di educazione, di figli, di futuro, è ogni anno una conferma che la nostra città sa essere luogo di incontro autentico”. 

Venerdì 5 giugno il festival si apre con la conduzione della cerimonia di apertura della giornalista Valeria Ciardiello che accoglie lo scrittore e saggista di fama internazionale Alessandro D’Avenia. A seguire un monologo di uno degli autori comici più d’impatto del momento: Stefano Rapone. Sabato 6 giugno alle 10, poi, si entra nel vivo della manifestazione con Gigi De Palo – giornalista e saggista, Suor Anna Monia Alfieri – membro del consiglio nazionale della scuola della CEI, Marco Erba – insegnante e scrittore, Franco Nembrini – fondatore della scuola “La Traccia di Bergamo” ed Erika Poli – psichiatra e psicoterapeuta, per parlare di scuola, dove mondi sempre più diversi si toccano e si sfidano. Una frontiera viva, dove generazioni con linguaggi distanti e culture differenti cercano un terreno comune, spesso tra le crepe di un sistema che fatica a comprendere questa complessità. Ad essere indagate saranno le tensioni e le opportunità che nascono su questo limite: i confini della scuola possono essere uno spazio di scoperta e di incontro o sono barriere invalicabili? Una ricerca dedicata a chi sceglie di stare su questa soglia, dove saperi, storie e identità diverse si intrecciano e si ridefiniscono ogni giorno.

Alle 14, invece, si inaugurano le “Breakout Session”: un momento per cambiare ritmo e formato. Mentre le sessioni principali portano sul palco grandi voci, le breakout session offrono uno spazio più intimo e partecipativo: seminari di approfondimento, workshop nel parco, attività rigenerative, incontri con le associazioni. Il dibattito riprende alle 15:00 dai “Confini dell’adolescenza”, il tempo dello sconfinamento per eccellenza: un’età di mezzo dove il confine tra chi eravamo e chi diventeremo si fa fluido e incerto. È una terra di nessuno, dove la ricerca di un’identità passa attraverso il distacco, la sfida alle regole e la necessità di tracciare nuovi percorsi, spesso lontano dagli sguardi degli adulti. Ad accendere la discussione sul tema il reading e performance con Matteo Lancini – psicologo e psicoterapeuta e Sara Lazzaro – attrice e volto amato della TV. A seguire sul palco interverranno Stefania Andreoli – psicoterapeuta dell’adolescenza, Michele Viana – neurologo e ricercatore dell’età evolutiva. A chiudere la sessione una lectio d’eccellenza “Muri e sconfinamenti_ il disagio attuale della giovinezza” con il filosofo e psicoanalista Massimo Recalcati. Alla sera, poi, dalle 21 sul palco sarà la volta del cantautore e musicista Leonardo De Andreis salito alla ribalta nazionale grazie a Sanremo Young e il brano Soltero del 2026. Subito a seguire lo spettacolo monologo del comico made in Zelig Antonio Ornano. 

Il mattino di domenica 7 giugno si apre alle 10 con il world cafè “Confini che educano, confini che limitano”, una sessione speciale in cui i protagonisti divengono i partecipanti che assieme ai relatori daranno vita a delle relazioni condivise che proveranno a rispondere a domande decisamente complesse come “di che materia è fatta, davvero, una relazione educativa?”, “L’autorità che esercitiamo è capace di liberare l’altro o finisce per confinarlo dentro i nostri modelli di normalità?”. Un modo per esplorare assieme agli altri il confine sottile tra regola e libertà, tra normalità e divergenza, tra sistema e individuo. Ad intervenire Emily Mignanelli – pedagogista, Luca Mazzucchelli – psicologo e Alberto Pellai – psicoterapeuta dell’età evolutiva. A seguire, dalle 14 alle 15, è poi la volta della “Breakout Session”, il cui programma di dettaglio con tutti gli appuntamenti è su www.edufest.it . Alle 15 la conduttrice Valeria Ciardiello accompagna Tonino Cantelmi – psichiatra dello sviluppo, Stefano Rossi – psicopedagogista e scrittore e Vincenzo Schettini – fisico e docente, in un viaggio alla scoperta degli “Sconfinamenti”, le libertà del nostro tempo: in un mondo fatto di regole, aspettative e algoritmi sociali scopriamo cosa ci legittima ad essere ciò che profondamente siamo. Prospettive distanti e voci fuori dal coro per aprire una riflessione sulla libertà come conquista educativa e responsabilità condivisa. Un viaggio sulla linea di confine tra il “dover essere” e il coraggio di esistere. A chiudere, alle 18:00, la quinta edizione del Festival dell’Educazione lo spettacolo del comico e docente Filippo Caccamo “Tra algoritmo e ansia: istruzioni per sentirsi liberi”.

Il programma dell’evento è accreditato su piattaforma S.O.F.I.A. del Ministero dell’Istruzione e del Merito per il riconoscimento delle ore formative per i docenti.

Sullo sfondo, Villa Ghirlanda sarà trasformata in un grande laboratorio in cui bambini di tutte le fasce di età e le loro famiglie potranno partecipare a più di 100 attività e spettacoli offerti dagli oltre 70 partner locali del Festival, associazioni e realtà del terzo settore del Nord Milano che animeranno il parco di Villa Ghirlanda offrendo, tra le altre, attività tra cui: pittura, ballo, costruzioni, realtà virtuale, ascolto creativo, esperimenti scientifici, giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di movimento e sportivi, laboratori artistici e creativi. 

L’evento è patrocinato da: Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, i comuni di Cinisello Balsamo, Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Monza, Brugherio, Cologno Monzese, Sesto San Giovanni e Paderno Dugnano, Fondazione Cariplo, Unicef, IPIS Insieme per il Sociale e ANCI Lombardia.

Media dell’evento: Rai per la sostenibilità, Repubblica Mondo solidale, Il Giorno, Metropolis, NordMilano24, Dire Fare Insegnare, ZeroSeiUp

Info: www.edufest.it 

Tags: , , , ,

0 Commenti

Lascia un commento

Leggi Metropolis
Maggio 2026

Seguici:

INSTAGRAM