Giovedì 12 marzo, presso il Centro Commerciale Carosello, è stato presentato “Non sei sola”, il libretto informativo sul Codice Rosso, la raccolta di norme fondamentali per combattere i femminicidi e la violenza di genere. Non è la prima volta che Carosello ospita eventi di alto valore sociale: in questo caso tra gli organizzatori c’erano la Polizia Locale e Rete Viola, il network che riunisce 28 comuni della Martesana, in prima fila da diversi anni con iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica oltre ad offrire un sostegno concreto alle vittime di abusi.
“La toccante testimonianza di Moria Cucchi e il contributo della Rete Antiviolenza Viola ci hanno ricordato l’importanza di continuare a sostenere chi è vittima di violenza. Dobbiamo parlare con loro e dire loro che si può e si deve reagire e denunciare. Soprattutto dobbiamo ripetere con insistenza e chiarezza che le donne non sono sole in questa lotta – ha commentato il Sindaco di Carugate, Luca Maggioni -. Ringrazio tutti gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questo opuscolo – in distribuzione anche negli edifici comunali e presso la sede della Polizia Locale – e alla Consigliera delegata Marilena Montrasio che ha organizzato l’evento”.
A raccontare l’inferno domestico che inghiotte le vittime e, che giorno dopo giorno, diventa una minaccia concreta per sé stesse e per i figli, è stata la bresciana Moira Cucchi, scampata alla furia dell’ex marito: “Sono scappata per amore dei ragazzi, quando ho visto che il padre iniziava ad aggredire mio figlio maggiore. Mi stavo lasciando morire, finché non mi sono resa conto che non potevo lasciarli soli con lui”.
Una testimonianza toccante e agghiacciante che Moira Cucchi sta mettendo al servizio di altre vittime sue concittadine, che rischiano di continuare ad accettare quello che non deve essere accettato. Lo scopo di Moira Cucchi è proprio questo: aiutare altre mogli e compagne ad uscire dalla spirale infernale che le stritola giorno dopo giorno fino ad inghiottirle per sempre.
“In Martesana si registrano più di 200 nuovi casi ogni anno. Numeri impressionanti che fotografano un fenomeno che ormai non è più collegato a reddito, livello di istruzione, età o nazionalità – spiegano dalla Rete Viola -. Quello che fa più paura è il sommerso: tante, troppe donne non riescono ancora a lanciare l’SOS. Una realtà ben presente a operatori e amministratori che hanno già avviato collaborazioni con la scuola”. La prevenzione, infatti, deve partire da lontano, per sradicare il prima possibile modelli di pensiero sbagliati, ancora influenzati da una visione patriarcale.
Soddisfatto dell’evento anche il Direttore del Centro Commerciale Carosello, Fabio Laguardia: “Ringrazio Rete Viola, il Comune e la Polizia Locale per aver scelto Carosello come sede dell’evento, una location che deve essere vista non solo come luogo di shopping e svago, ma anche come luogo per divulgare temi sociali ed aumentarne la visibilità”.




