Il 9 febbraio si è tenuto con grande successo l’evento “Scuola di Futuro – L’energia che forma il domani”, promosso dalla Città Metropolitana di Milano in collaborazione con Carbotermo S.p.A., presso l’Auditorium del centro scolastico Parco Nord a Cinisello Balsamo. L’iniziativa ha celebrato il progetto di decarbonizzazione e riqualificazione energetico-ambientale del complesso scolastico più grande d’Europa, con circa 5.000 studenti e oltre 6.000 presenze giornaliere: non a caso, è stato riconosciuto come l’intervento di maggior portata a livello europeo nel settore scolastico ed è stato premiato all’edizione 2025 di Ecomondo.
Il progetto, avviato nel 2017 tramite un partenariato pubblico-privato (l’azienda privata si fa carico dei lavori e poi gestisce il servizio per rientrare dei costi sostenuti) con Carbotermo S.p.A., ha trasformato il polo scolastico in un vero e proprio laboratorio permanente di sostenibilità, eliminando l’uso di combustibili fossili e realizzando una transizione ecologica concreta negli spazi educativi.
Gli interventi principali si sono concentrati su tre direttrici: 1) efficienza energetica degli edifici (isolamento termico di facciate e coperture, realizzazione di circa sostituzione di oltre 9.000 m. di tetti verdi, 6.300 corpi illuminanti con tecnologia LED); 2) autonomia energetica (potenziamento del fotovoltaico, nuova cabina elettrica, impianti di climatizzazione ad alta efficienza e realizzazione di un impianto a biomasse da 2 MW collegato a una rete di teleriscaldamento di 2 km, che ha azzerato il consumo di gas metano fossile); 3) sostenibilità (installazione di schermi e QR code per il monitoraggio dei dati energetici e ambientali, infrastrutture per la mobilità sostenibile, nuovi spazi didattici concepiti come strumenti permanenti di sensibilizzazione.
I risultati già conseguiti includono una riduzione del 94% delle emissioni di CO₂, il passaggio da classe energetica G a classe A4, una diminuzione dei consumi complessivi di oltre 2.500 MWh/anno e un significativo miglioramento del microclima urbano grazie ai tetti verdi e alle soluzioni di gestione delle acque. Insomma, il 9 febbraio, alla presenza di studenti, insegnanti, imprese e amministratori locali dei comuni limitrofi (come i Sindaci di Bresso e Cormano), il Complesso Parco Nord . stato celebrato come modello concreto, replicabile e premiato di scuola bella, intelligente e pienamente orientata alla transizione ecologica. Un esempio nazionale in cui la sostenibilità, non solo dichiarata, ma vissuta quotidianamente da studenti, docenti e cittadini.
Ha introdotto i lavori, davanti ad un auditorium gremito, Maurizio Melis, giornalista conduttore di ‘Smart City’ su Radio 24, che . partito da un dato significativo: in Italia gli edifici scolastici da riqualificare fino a poco tempo fa erano ben 15mila. Questi lavori non sono solo necessari per i notevoli risparmi economici ed energetici, ma anche per creare ambienti più confortevoli per l’apprendimento e la crescita dei ragazzi.
Alessandra Tadini, Direttrice dell’Area Infrastrutture di Città Metropolitana, ha sottolineato l’importanza dell’intervento partendo da una semplice equazione: la riqualificazione del Comprensorio del Parco Nord vale quanto evitare di abbattere 855 alberi l’anno. Il Vicepresidente della Commissione Regionale Ambiente, Riccardo Pase, si è soffermato invece sul tema delle biomasse e della valorizzazione degli spazi boschivi, sottolineando come le ultime legislazioni regionali vadano proprio nella direzione di utilizzare la legna in modo adeguato, evitando di abbandonare i boschi a sé stessi.
Un altro esponente di Regione Lombardia, Alice Tura (Direzione Generale dell’Assessorato all’Ambiente) ha sottolineato come “anni fa c’era preoccupazione per l’utilizzo delle biomasse, mentre oggi è cambiato lo scenario: grazie all’innovazione tecnologica delle caldaie, stimolata anche dall’evoluzione della normativa regionale, le prestazioni ambientali degli impianti tecnologici a biomasse sono migliori di quelle del metano e si tratta quindi di fonti davvero rinnovabili… Prima si diceva che il gas non inquinava ma emetteva CO2, mentre le biomasse non emettevano CO2 per. inquinavano… Oggi, nel caso di impianti tecnologici avanzati, non è più così”.
E’ toccato poi a Luca Mercalli, Presidente della Societ. Meteorologica Italiana, tenere una coinvolgente lectio magistralis, spaziando dal fatto che “si parla più di armi che di ambiente” al ruolo dei gas serra che “sono come il sale in cucina, ci vogliono, ma in quantità limitate”. L’atmosfera “. una coperta larga solo 100 km che ci protegge dal resto dello spazio… Più aumentano i gas serra, più questa stretta coperta trattiene calore e aumenta il surriscaldamento”. I picchi delle temperature? La più alta è stata registrata nella Valle della Morte in California (54.5°), in Pianura Padana siamo arrivati a 43°, però con un’altissima percentuale di umidità che peggiora la situazione e lo stato di stress a cui è sottoposto il corpo (ogni estate i morti per colpi di calore in Europa sono circa 60.000). “Quindi capite che il problema non è solo climatico… . anche sanitario, agricolo, economico, se pensiamo ai danni provocati dagli eventi meteorologici estremi”, ha spiegato Mercalli. Una via d’uscita? “Se riusciamo a rispettare gli accordi di Parigi, la temperatura nel 2100 aumenterà solo (si fa per dire) di 2°, altrimenti aumenterà di 5° e i mari si alzeranno di un metro… E’ un cambiamento di paradigma che dobbiamo adottare subito, non si può più aspettare. Questo progetto di riqualificazione scolastica è un esempio concreto, con l’energia a corto raggio, l’utilizzo degli alberi del Parco Nord per ottenere le biomasse”. Gran finale: “Se nella nostra auto esce una spia, la portiamo dal meccanico… Dobbiamo fare lo stesso con il pianeta: la spia è accesa e non da ieri!”.
Per Carbotermo è toccato a Paolo Giarda fare gli onori di casa e sottolineare due concetti chiave: l’importanza dell’aspetto economico all’interno del processo di transizione ecologica e la necessità di valorizzare le aree boschive: “Far crescere i boschi senza controllo di per sé non è una cosa positiva… Vanno rinnovati, manutenuti e gestiti. Aumentare le aree boschive e abbandonarle a sé stesse non serve a nulla. In questo progetto abbiamo dimostrato l’importanza della filiera corta foresta-legno-energia, con l’utilizzo del cippato di legno proveniente in prevalenza da interventi di selvicoltura urbana, che interessano anche il Parco Nord”. Poi una riflessione sulla complessit. del progetto. “E’ stato un percorso lungo 9 anni e fa sorridere come cambi il mondo prima di riuscire a riqualificare una scuola… Nel 2017, quando abbiamo iniziato, non c’era ancora stata la pandemia, non c’era la guerra in Ucraina… Però è valsa la pena di accettare questa sfida: da un lato si è ottenuto un grande risparmio di soldi che venivano impiegati per il mantenimento dello status quo, dall’altro si è dotata la scuola di impianti più moderni, più efficienti, più sostenibili”, ha concluso Giarda.
Il momento più importante della giornata è stato il passaggio del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha visitato gli impianti e dialogato con grande disponibilità con gli studenti. “I PPP sono da incoraggiare, perché permettono di risparmiare ingenti quantità di soldi pubblici ovvero dei cittadini – ha spiegato il Ministro – e vanno nella direzione della sostenibilità ambientale, dell’efficientamento energetico, dell’economia circolare. L’auspicio è che nel prossimo futuro dei partenariati pubblico-privato possano essere applicati anche alla ristrutturazione edilizia, non solo all’ambito energetico. Tenuto conto che la nostra Costituzione mette in primo piano la Persona e la tutela dell’ambiente, oggi siamo qui a celebrare un grande progetto che va proprio in questa direzione, il miglioramento della qualità della vita delle nostre comunità”.
Roberto Maviglia, Consigliere Delegato all’Edilizia Scolastica di Città Metropolitana, ha raccontato il progetto da un’altra prospettiva: “Dieci anni fa spendevamo circa 6 milioni di euro per riscaldare le 142 scuole dell’hinterland milanese interessate da riqualificazioni, ora abbiamo ottenuto un risparmio energetico pari all’80%. Risparmio energetico, non economico: perché all’incirca oggi spendiamo ancora 6 milioni di euro per pagare la gestione del servizio, ma è cambiata la direzione della spesa pubblica. Non investiamo più le nostre risorse per acquistare gas, ma in impianti, lavoro, manutenzioni”.
L’ultima parte del mattinata stata occupata dal dibattito sul tema “Progettare la scuola di futuro” a cui hanno partecipato Paolo Arrigoni (Past President GSE), Michele Colli (Presidente Fiper), Franco Cotana (AD di RSE), Luca Squeri (Commissione Attività Produttive della Camera). Tra i temi trattati: la necessità di sviluppare la biomassa in Italia (la nostra industria importa l’80% della materia prima legno!) e di invertire la rotta nella valorizzazione delle aree boschive (in Lombardia si preleva dai boschi regionali solo il 15-20% della quantità di legno annualmente disponibile contro il 75-80% di media europea), perché se non gestiamo attivamente i boschi, si rischiano incendi, dissesto idrogeologico e danni all’economia dei territori; l’importanza di trovare un equilibrio tra salvare il clima e non inquinare l’aria; non cadere nell’equivoco di confondere energia elettrica ed energia termica; il ruolo primario delle biomasse tra le energie rinnovabili (eolico e fotovoltaico non sono programmabili); la necessità di portare avanti ragionamenti equilibrati evitando il rischio di “buttare il bambino insieme all’acqua sporca” (superare sia l’ambientalismo ideologico sia il negazionismo climatico); l’importanza di una sostenibilità economica della transizione ecologica per le famiglie e le aziende.
Entusiasta il Sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi: “E’ un’opera attesa da anni, che mette al centro i ragazzi e permetterà loro di studiare in condizioni pi. sicure e migliori. Un progetto reso possibile grazie ad un partenariato pubblico-privato che dimostra come, quando il pubblico guida con chiarezza e responsabilità, la collaborazione con il privato possa diventare una leva concreta di sviluppo e di risposta ai bisogni della comunità”. Sulla stessa lunghezza d’onda, l’Assessore all’Istruzione Gabriella Fumagalli: “Investire nella scuola significa investire nel futuro, perché una città cresce quando si investe dove conta davvero: questo intervento restituisce dignità al tempo che i ragazzi passano a scuola”.




