lunedì, Novembre 29, 2021

La rivoluzione ‘Tipit’ sbarca a Sesto San Giovanni. L’ha fatto nella serata del 18 novembre, quando la neonata associazione ‘Cittadini di sesto’ l’ha presentata alla cittadinanza, con un occhio di riguardo ovviamente ai commercianti. Come ha spiegato nella sua presentazione, Alessandra Aiosa, nella sua doppia veste di fondatrice dell’associazione e storico commerciante sestese: “Anche in questa campagna elettorale la nostra priorità sarà quella di dar voce al tessuto commerciale della città perchè se il tessuto commerciale muore, la comunità muore con lui. Certo, i negozi di vicinato non hanno solo bisogno di belle parole, ma di sostegni concreti, perchè negli ultimi anni il mondo è cambiato radicalmente e sono cambiate radicalmente anche le abitudini dei consumatori. Ovviamente, anche noi commercianti, per stare al passo con i tempi, dobbiare attuare un cambio di rotta: non possiamo più essere chiusi, individualisti e magari un pò presuntuosi. Dobbiamo iniziare a fare squadra e a fare rete in modo efficace”.
La parola poi è passata all’amministratore della start up ‘Tipit be local’, l’imprenditore sestese Sascha Hofmann, che ha spiegato in che cosa consiste la rivoluzione TIPIT: “Il negoziante applica sulla propria vetrina un piccolo dispositivo (il cosidetto beacon da 3,5 cm) che manda dei segnali radio (più o meno potenti a seconda della scelta). Il cittadino, che ha installato la app di TIPIT sul proprio smartphone, una volta che ha attivato il bluetooth, riceverà tutte le informazioni (promozioni, inaugurazioni, nuove collezioni…) direttamente sul suo smartphone. Si crea così un contatto diretto tra commerciante e consumatore, rovesciando la vecchia logica secondo la quale è il cittadino a cercare i punti vendita: in questo caso, infatti, capita il contrario, sono i negozi a contattare il potenziale cliente. Il bacino d’utenza riguarda più di 200 mila persone (Sesto, Cinisello, Monza e la parte nord di Milano): adesso inizierà la fase in cui far conoscere TIPIT, tramite manifesti e pubblicità mirate, in modo che il cittadino-utente sia messo a conoscenza che esiste que- sta nuova potenzialità.
E’ chiaro che questa rivoluzione non riguarda solo i negozi di vicinato, ma potrebbe essere utilizzata anche dai Comuni per creare una comunità che possa parlarsi in tempo reale in modo diretto ed efficace, nella quale le informazioni su eventi e iniziative viaggino in tempo reale. Sarà un vero e proprio network cittadino – ha spiegato Sascha Hofmann – che oltrepassa la singola isola dei negozi per allargarsi a tutta la socialità del nostro territorio, anche se lo scopo primario è quello di far uscire i negozi di vicinato da una situazione di stallo commerciale. TIPIT non è solo un’app: è una tecnologia di prossimità, un filo diretto tra città e cittadino. Inoltre questa rivoluzionaria tecnologia permette non solo di ricevere informazioni al passaggio davanti ai sensori o buoni sconto quando si entra in un’attività commerciale aderenti: le notifiche sono consultabili anche se ci si trova lontano dalla copertura. Inoltre è possibile anche vendere attraverso il ‘Marketplace’: dalla A alla Z, dalla creazione della pagina web del negozio alla consegna del prodotto”.
“IO COMUNICO” è lo slogan che racchiude la logica del progetto. Dai primi di dicembre la rivoluzione TIPIT inizierà concretamente ad essere operativa per rivoluzionare il modo di comunicare dei commercianti sestesi oltre che per offrirgli un importante sostegno per affrontare le sfide sempre più difficili legate alla concorrenza nei tempo della globalizzazione. I cittadini vedranno i manifesti che tappezzeranno la città e i negozianti – molto interessati e incuriositi quelli presenti all’auditorium della BCC per la presentazione della app – applicheranno i loro dispositivi sulle loro vetrine. Poi inizierà l’effetto domino potente del passaparola e TIPIT da opportunità di cambiamento diventerà realtà quotidiana. Intanto, a soli tre giorni dalla serata di presentazione, arrivano i primi sorprendenti dati: i negozi che hanno dato adesione al progetto a Sesto San Giovanni sono 73, più le richieste che stanno arrivando da altri comuni, associazioni territoriali e aziende più grandi multi-sede.
“Da parte della nostra associazione possiamo dire di essere orgogliosi di stare al fianco di TIPIT e quindi di Sascha Hofmann, nel fare da start up a Sesto San Giovanni per questo progetto. Fra due mesi ci confronteremo con i colleghi che hanno aderito al progetto e potremo darvi un report di ritorno”, commenta  Alessandra Aiosa, tra i fondatori di ‘Cittadini di Sesto’. E la campagna pubblicitaria vera e propria non è ancora iniziata!
Per informazioni: cittadinidisesto@gmail.com info@tipit.it

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