martedì, Gennaio 18, 2022

La telenovela del Carosello, almeno la prima parte, è finita. Anche il Consiglio Comunale di Cernusco ha revocato l’atto di indirizzo in merito alla richiesta avanzata nel maggio 2014 dalla società Eurocommercial Properties Italia di ampliare il centro commerciale Carosello. E non poteva fare altrimenti dopo che la nuova maggioranza politica di Carugate, a luglio, l’aveva lasciata con il cosiddetto cerino in mano. Ma la storia ha tutta l’aria di non essere finita qui. Vediamo perché…

LA POSIZIONE DI CERNUSCO –  Era l’unica carta da giocare rimasta in mano al Centrosinistra cernuschese dopo che la nuova maggioranza politica di Carugate si era sfilata dal progetto dell’ampliamento del Carosello. Era Carugate a dare le carte, essendo il Comune capofila… Quindi il Consiglio Comunale del 13 settembre non ha fatto altro che mettere nero su bianco l’inevitabile. Con i 9 voti del Centrosinistra, il Parlamentino cernuschese ha dato parere favorevole alla revoca dell’Atto di Indirizzo in merito alla richiesta avanzata nel maggio 2014 dalla società Eurocommercial Properties Italia. Astenuti i quattro consiglieri di opposizione presenti: Gargantini (Persona Città), Mandelli (Gruppo Misto), De Luigi e Frigerio (Forza Italia). Astensione motivata dalla convinzione “che questo voto non metterà una pietra tombale sulla vicenda” visto che la bocciatura da parte di ProCarugate dell’Atto di Indirizzo precedentemente approvato non è a prescindere e che la lista civica di Maggioni si riserverà di valutare la modifica di alcune soluzioni progettuali che la Proprietà vorrà sottoporle. “Abbiamo preso atto della decisione votata e approvata dal Consiglio Comunale di Carugate –  spiegano il sindaco Comincini e l’assessore Marchetti -. Essendo Carugate il Comune capofila dell’Accordo di Programma, abbiamo quindi ritenuto necessario proporre al Consiglio la revoca dell’Atto precedentemente votato. Ciò detto, si ritiene possibile, per quanto riguarda la competenza e le ricadute sul territorio di Cernusco, qualora il Comune capofila provveda all’approvazione di un nuovo atto, di valutare, a nostra volta, il merito del un nuovo Atto di Indirizzo, fermo restando che debba tener conto delle soluzioni progettuali fin qui emerse anche durante la Conferenza dei Rappresentanti che si è svolta lo scorso 13 maggio presso la Regione Lombardia”.  Dunque, palla al centro. Mentre la campagna elettorale per le prossime Comunali si avvicina inesorabilmente…

LA POSIZIONE DI CARUGATE – Sullo stesso tema abbiamo sentito Francesco Corrias che si trova, assessore al Commercio e alle Attività Produttive
È del 22 luglio la decisione di dire no al raddoppio del Carosello e di procedere con il ritiro dell’atto di indirizzo. Vuole espormi le motivazioni principali?
“Ritirando l’atto di indirizzo abbiamo voluto dare un segnale politico forte, in continuità con quanto manifestato, pri- ma in Consiglio Comunale come opposizione e poi in campagna elettorale. Il metodo portato avanti dalla precedente Amministrazione nelle trat- tative non ci ha mai convinto: poca chiarezza, nessuna partecipazione e molta confusione”.
ProCarugate non è contraria a prescindere?
“Non abbiamo mai detto di non volere l’ampliamento a prescindere, ma abbiamo semplicemente sottolineato che per noi è sempre stato sbagliato il metodo. Infatti, dopo il ritiro dell’atto di indirizzo, abbiamo invitato la proprietà (Eurocommercial) a riproporre, qualora ne avesse avuta ancora intenzione, un nuovo progetto e a sedersi al tavolo con noi per valutare, non solo l’ampliamento di per sé, ma anche proposte ed opportunità nell’interesse dei cittadini di Carugate. Uno dei temi sul quale siamo molto attenti, ad esempio, è la viabilità, sia ciclo-pedonale che automobilistica. Non di meno la riqualificazione di alcune aree verdi, anche se questo tema, principalmente, riguarderà Cernusco. Credo siano questi due i punti principali su cui poter aprire una discussione seria, coinvolgendo, poi, anche alcune categorie (una su tutte i commercianti) per sviluppare altri temi”.
Qual è la situazione oggi?
“Ad oggi la situazione è in una cosiddetta fase ‘di stallo’. Abbiamo avuto degli incontri con la proprietà Eurocommercial, per conoscerli e farci conoscere. Essendo nuova l’Amministrazione Comunale, è stato un passaggio doveroso. Poi volevamo ribadire le nostre convinzioni su alcuni temi e la linea che è nostra intenzione portare avanti. Abbiamo percepito che sia interesse di Eurocommercial ripresentare un nuovo progetto. Come detto, siamo disponibili a valutare soluzioni ed opportunità, sempre tenendo conto, principalmente, quelle che sono le esigenze e gli interessi dei nostri cittadini”.
Fra i pro dell’eventuale ampliamento del centro commerciale, però, c’era anche il risvolto dell’occupazione, un ambito a voi molto caro nel programma elettorale…
“Assolutamente. Non ho voluto menzionare il tema dell’occupazione nei punti cosiddetti imprescindibili perché è ovvio che un eventuale ampliamento, a riguardo, porterà dei benefici. Sui numeri dell’occupazione c’è stata, in campagna elettorale, molta discussione fra la Lega Nord e il Pd. Non voglio entrare nel merito, ritenendola una polemica sterile. Sicuramente un segno positivo ci sarà: che poi siamo 300 o 500 o 1.000 posti in più di lavoro, visti i tempi che corrono, saranno sempre e comunque posti di lavoro in più per i Carugatesi. Stiamo già lavorando, non solo per il settore puramente commerciale, ma anche e soprattutto per quello artigianale ed industriale che, non dimentichiamolo, sono sempre stati settori portanti nella nostra comunità. Carugate non è solo Carosello, Ikea o Leroy Merlin, è molto di più! Sto già avendo contatti con le varie associazioni di categoria per trovare soluzioni e proposte che possano dar loro la possibilità di continuare a lavorare serenamente e, per chi avesse la forza e la voglia, di espandersi ulteriormente. Vorrei non dovermi più occupare di aziende che chiudono i battenti a Carugate per trasferirsi altrove: abbiamo ben presente la situazione e non mancheremo di dare tutto il nostro contributo”.

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