martedì, settembre 25, 2018
Spazio Giovani Martesana ha festeggiato i suoi primi 20 anni

Sabato 23 giugno il museo MAiO di Cassina De’ Pecchi si è trasformato nella stazione di ritrovo e di raccordo per il mondo delle politiche giovanili. Spazio Giovani Martesana ha festeggiato il suo ventesimo compleanno guidando gli invitati e gli organizzatori in un viaggio per ripercorrere le tappe significative di ieri, raccontare il sogno di oggi e disegnare insieme le prospettive di domani del progetto. Chi partecipa da 20 anni e chi è arrivato da poco, la volontà di festeggiare è arrivata e si è trasformata in motivazione per contribuire ad organizzare un momento di riflessione e confronto dove tutti coloro che ragionano, sviluppano e credono nelle politiche giovanili si sono potuti fermare a guardare la strada percorsa per ripartire insieme con una rinnovata energia. Il compleanno di Spazio Giovani Martesana si è trasformato così in una mattinata dove oltre 50 persone tra amministratori, docenti, tecnici, coordinatori, educatori e giovani sono arrivati a Cassina De’ Pecchi ciascuno con il desiderio di raccontarsi e portare il proprio contributo in un’ottica di politiche giovanili generative.

La giornata è stata densa di contenuti significativi, si è aperta con il benvenuto del Sindaco del comune capofila del progetto Cassina De’ Pecchi, Massimo Mandelli, e del Consigliere alle Politiche Giovanili di Città Metropolitana, Giorgio Mantoan. Lo start del confronto è stato dato dal docente dell’Università Bicocca e redattore di animazione sociale Andrea Marchesi, che ha portato subito una riflessione sul senso di agire politiche giovanili attive e generative. Il rilancio all’azione e al valore del rischiare per produrre qualcosa di nuovo ha avviato il successivo confronto in cui alcuni rappresentanti del tavolo politico di Spazio giovani Martesana – Cassina De Pecchi, Bussero, Segrate – si sono messi in gioco sui temi della giornata. Tre realtà molto diverse che hanno portato sfumature differenti sul valore dell’occuparsi di politiche giovanili: la stretta connessione con il tema del lavoro e la possibilità di attivare servizi e proposte su questo fronte; l’energia dei giovani ancora in grado di accendersi e di generare valore di fronte a segni di fiducia e opportunità di spazi dove mettersi in gioco; la forte motivazione di voler portare contenuti nel tavolo della condivisone per facilitare l’incontro e lo sviluppo dei progetti.

In relazione ai temi della giornata – lavoro, tempo libero, formazione – sono stati portati importanti contributi: il concetto di formazione rispetto al quale è “meglio parlare di educazione, impegno a trovare autonomia, valori e indipendenza” spiega l’Assessore alle politiche giovanili di Segrate, Gianluca Poldi; il tempo libero in merito al quale il consigliere alle politiche giovanili di Bussero, Thomas Livraghi afferma che “i ragazzi devono rimanere liberi di scegliere, spesso quello che scelgono di fare è autoformazione”; il lavoro per cui secondo l’Assessore alle politiche giovanili, Tommaso Chiarella “il collegamento tra giovani e lavoro si può creare con semplicità chiedendo loro soluzioni a necessità reali della comunità e lasciandoci sorprendere dalle proposte di valore che riescono ad arrivare”. La seconda fase dell’incontro è stata introdotta dalla Dott.ssa Alessandra Meconi, referente di ATS Milano, che racconta come in questi vent’anni la supervisione costante garantita dal progetto Spazio Giovani Martesana ha dato un importante sostegno agli educatori “infaticabili allenatori della mente dei ragazzi”.

La giornata ha poi accelerato con il racconto delle buone prassi della rete dove in una sequenza ritmata di fotografie, presentazioni, video e voci di coordinatori, educatori e giovani si è costruita un’immagine delle politiche giovanili della Martesana. Si sono susseguiti: Cassina De Pecchi con l’azione di Sistema e di Alleanza dell’intera Comunità Educante realizzata nell’ambito del progetto Spazio Adolescenti; Cernusco sul Naviglio con l’esperienza della Drammatizzazione dell’Olocausto direttamente realizzata con i ragazzi del CAG e l’intera cittadinanza, Vimodrone con un focus sulla formazione e la creazione di un Hub per i ragazzi; Pessano con Bornago con esperienze di Peer Education; Carugate con il talento del gruppo musicale Jupiteeer; Bussero portando in prima persona i ragazzi dell’associazione Giovani Bussero molto attivi e presenti sul territorio; Segrate accompagnato da immagini di racconti intergenerazionali; Gessate rappresentato dai ragazzi del Forum e da Davide Corna, startupper vincitore del Bando XO; Cologno Monzese che ha fatto muovere spalle e piedi sulle sedie della sala con il ritmo del suo gruppo musicale Color Stone. Il viaggio ha lasciato l’ultima parola alla nuova Coordinatrice Monica Brotto per la Coop. LaFucina che ha scelto di ringraziare per il passaggio di testimone Nico Acampora coordinatore storico del progetto “Il futuro si costruisce sulla storia, per dare forza a quello che dovrà venire sono necessarie radici ben radicate per dare linfa a quello che è stato e quello che vuole essere.” Il ringraziamento è stato lanciato anche a tutta la rete per la grande “generosità” dimostrata, il desiderio ora è mettere insieme tutte le buone prassi raccontate unendo scuola, famiglia, associazioni, educatori, amministratori, giovani e tutto il territorio della Martesana per ripartire mettendo un punto tra il due e lo zero per portare questo progetto alla sua nuova evoluzione.

ABOUT SPAZIO GIOVANI MARTESANA

Spazio Giovani Martesana ha una lunga storia, iniziata nata nel 1998, come accordo di programma tra i rappresentanti delle politiche giovanili, per lavorare insieme a tutti gli attori del territorio della Martesana, su interventi e i servizi rivolti ai giovani. Attualmente aderiscono al programma i comuni di programma: Bussero, Cambiago, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Cernusco s/n, Cologno Monzese, Gessate, Pessano con Bornago, Segrate, Vimodrone e ATS e Città Metropolitana di Milano. Quanto svolto in questi anni ha sempre espresso un forte impegno a rendere i giovani protagonisti dei territori in cui vivono, con azioni in campo: lavorativo, culturale, sportivo, sociale e ambientale. La caratteristica che è rimasta costante nel tempo è la capacità di rinnovarsi, tenendo sempre alta l’attenzione sull’evoluzione e i bisogni delle nuove generazioni.

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