lunedì, ottobre 15, 2018
Manifatturiero lombardo: continua l’ottimismo

Il 2017 è stato un anno di crescita eccezionale. Dalla nostra consueta indagine semestrale su circa 300 imprese del manifatturiero e del terziario innovativo emerge che nel complesso del 2017 ben il 59% delle aziende di Milano, Lodi, Monza e Brianza ha chiuso l’anno con un fatturato in crescita rispetto al 2016, la quota più elevata dal 2008; in parallelo, la percentuale di imprese che registra una riduzione si attesta al 18%, la quota più bassa dal pre crisi. Le imprese manifatturiere ottengono le performance migliori (il 61% di esse ha un fatturato 2017 in aumento). Per quanto riguarda le previsioni per il 2018, la metà delle imprese intervistate si attende vendite in crescita sul 2017, a fronte del 10% che segnala una diminuzione. Rispetto alla rilevazione di ottobre 2017 – quando il 25% delle imprese intervistate non si era (sorprendentemente) pronunciata riguardo alle proprie attese di fatturato per il 2018 – questi risultati evidenziano come l’incertezza percepita allora si sia riassorbita, portando la quota di imprese che si attendono ricavi in aumento da appena il 37% (rilevato ad ottobre 2017) al 50% (rilevato ad aprile 2018). In particolare, leggermente più ottimiste per il 2018 sono le imprese del terziario innovativo (il 52% si attende vendite in crescita).

Il 2018 si apre con un’intonazione ancora positiva sul territorio lombardo. Infatti, la produzione manifatturiera in Lombardia cresce tra gennaio e marzo del +1,1% rispetto al quarto trimestre 2017 (quando l’accelerazione è stata pari al +1,9%) e del +3,6% su base annua. Ricordiamo che nel complesso del 2017 la crescita lombarda è stata del +3,7%, quasi tre volte quella del 2016 (+1,3%). Alla luce di questa ottima performance, il gap rispetto al pre crisi si riduce al -2,0% (rispetto alla media italiana che è ancora sotto del -18% al quarto trimestre 2017). A livello di classi dimensionali di impresa, le grandi allungano il passo rispetto picco al pre crisi (+9,3%), le medie quasi chiudono il gap (-1,0%), mentre le piccole si confermano sotto del -12,3%. Le indicazioni provenienti dalle indagini sulla fiducia delle imprese manifatturiere e del terziario innovativo del nostro territorio sono di un proseguimento di questa fase espansiva, con prospettive di domanda in aumento anche nei prossimi mesi.

Nel dettaglio, il clima di fiducia del manifatturiero a Milano, Lodi, Monza e Brianza flette a marzo per il terzo mese consecutivo, pur rimanendo su alti livelli storici. Le attese di produzione a breve termine si ridimensionano (dopo circa un anno di consistente espansione) e rimane forte l’accumulo di prodotti finiti nei magazzini. Tuttavia gli ordini tornano a crescere, con la componente estera in deciso incremento e quella interna stabile rispetto al mese precedente e, in termini prospettici, le previsioni di domanda (soprattutto estera) continuano ad attestarsi su massimi storici. Nei principali Paesi europei la fiducia del manifatturiero sale a marzo, ad eccezione che in Italia dove flette leggermente. L’indice è comunque su livelli positivi e storicamente elevati ovunque, in particolare in Germania.

Sul fronte del terziario innovativo, il clima di fiducia a Milano, Lodi, Monza e Brianza si ridimensiona nel primo trimestre 2018, pur rimanendo su livelli elevati. La diminuzione dell’indice è dovuta ad una contrazione diffusa di tutte le sue componenti: gli ordini diminuiscono, dopo un anno di incrementi molto sostenuti, le attese sulla domanda per i prossimi mesi scendono ma restano ampiamente positive, invece le opinioni degli imprenditori circa la tendenza generale dell’economia italiana si sgonfiano decisamente e si portano sui minimi da inizio 2015. Dal lato dei consumatori, il clima di fiducia del Nord-Ovest è stabile ad aprile e si conferma su livelli ben superiori a quelli di un anno fa.

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