Lombardia più internazionale: imprese di scuole linguistiche + 20% in cinque anni

Lombardia più internazionale: imprese di scuole linguistiche + 20% in cinque anni

Lombardia più internazionale, boom di scuole e corsi di lingua, circa + 20% in cinque anni, secondo i dati sulle imprese del settore al 2017 della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. In regione sono 313 le imprese con scuole di lingua e crescono del 24% in cinque anni, più del dato nazionale (1.722 imprese, +21,2%). Bene anche traduzione e interpretariato, 375 imprese su 2.095, +6,2% in cinque anni in regione. Il settore linguistico nel complesso, tra imprese di traduzione e scuole, raggiunge nel 2017 le 688 attività in Lombardia (+14% in cinque anni ) su 3.817 in Italia (+6%) con 2.200 addetti in regione su 10.400 in Italia. Le imprese di scuole di lingua hanno circa 8 mila addetti in Italia e quelle di interpreti, 2.541.

Intanto in Camera di Commercio sono state presentate le nuove carte dei servizi per traduzioni, interpretariato, per scuole e corsi di lingue. Una iniziativa promossa dalla Camera di Commercio con Federlingue aderente a Confcommercio Milano, associazioni di imprese e professionisti, consumatori, università, UNI-Ente Italiano di Normazione e pubblicata su internet (www.milomb.camcom.it). Si tratta di indicazioni chiare per orientare il consumatore nella scelta di un fornitore di servizi linguistici. Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi: “Con le carte dei servizi realizzate con l’assistenza del Servizio Armonizzazione del Mercato della Camera di commercio si vogliono diffondere e condividere tra imprese e consumatori regole certe e pratiche commerciali corrette anche nel settore linguistico che, in un contesto economico e territoriale come il nostro, aperto all’estero ed in forte crescita turistica, contribuiscono a determinare una sempre maggiore capacità attrattiva a livello internazionale”. Le fa eco Elena Cordani, presidente di Federlingue aderente a Confcommercio Milano: “Ci siamo impegnati in questo percorso accanto alla Camera di commercio e insieme a tutti i soggetti interessati (imprese, professionisti, Università, consumatori, UNI) a puntare ad una qualità sempre maggiore in un settore come il nostro. Con le carte dei servizi vogliamo istruire l’utente rendendolo consapevole delle proprie scelte, grazie agli indicatori oggettivi di qualità messi a punto e spiegati nei glossari allegati alle carte. È un contributo importante per migliorare le trattative d’affari e di lavoro”.

Con le carte dei servizi, gli utenti possono conoscere quali sono gli indicatori di qualità da ricercare nel servizio, come la riservatezza, la reperibilità, la redazione scritta dei contratti, il rispetto dei termini. La carta è un documento che contiene anche un glossario condiviso dei termini tecnici più utilizzati nella professione, dallo chuchotage (interpretariato in simultanea sussurrata) alla consecutiva (il tempo di parola dell’interprete segue quello del parlante, come in un negoziato), dalla simultanea (con la sovrapposizione grazie a cuffie e supporti tecnici) al jour chômé (giorno in cui non è richiesta la presenza dell’interprete tra una giornata di lavoro e l’altra fuori sede). Arriva la carta servizi per le scuole e i corsi di lingue. Tra gli indicatori segnalati: il contratto scritto, l’indicazione chiara di entità e prezzo, nomina di un tutor, indicazione dei materiali didattici, rilascio di un attestato. Tra le definizioni rese più comprensibili dal glossario allegato alla carta: il corso blended (lezioni con insegnante e online), L2 (seconda lingua, cioè quella straniera).
È Milano a trainare la crescita del settore con 167 scuole e 206 imprese di traduzione nel capoluogo (erano 134 e 190 nel 2012, +25% e +8%) ma anche con 1.418 addetti in entrambi i settori, prima in Italia. Poi ci sono Brescia (68, 25 scuole e 43 imprese di traduzione, crescono le scuole in cinque anni, + 25% e 130 addetti), Bergamo (58 attività di cui 24 scuole, +9% e 34 imprese di interpretariato, stabili, con 98 addetti), Monza (54 imprese, di cui 26 scuole, +18% e 28 attività di traduzione, +22%, con 132 addetti). Varese ha 37 imprese, circa 20 sono a Lecco, Como e Pavia. A Cremona, con 12 imprese gli addetti sono 157. Il settore in Italia, oggi conta 3.817 imprese, +6% rispetto alle 3.586 del 2012. Trainano le imprese di scuole di lingue, 1.722, + 21,2% in cinque anni.

In Italia, prime Roma (814, di cui 197 di lingua, +31% in cinque anni), Milano (373, +15%). A Torino sono 210 (+21%). Firenze conta 102 imprese, +12% (di cui 55 scuole, +15%). Circa 80 imprese a Bologna, Modena, Genova, Bari. Oltre 60 a Padova, Verona, Napoli, Brescia. Per addetti, prima Milano col 14%. Sono 10.402 in Italia, di cui quasi 8 mila nelle scuole. Prima con 1.418 Milano, 1.324 a Roma, 737 a Firenze, 478 a Torino, 280 a Bologna, 243 a Vicenza, 241 a Alessandria. In particolare per le imprese di scuole 1.071 addetti sono a Milano, 964 a Roma, 683 a Firenze, 373 a Torino.

Gli stranieri tra le imprese del settore sono il 41% in Italia e tra le imprese di interpreti, gli stranieri superano gli italiani (1.112 e 983). Gli stranieri sono in Lombardia sul totale del settore linguistico il 33% e il 35% a Milano. Un settore molto femminile, col 52% di imprese femminili, oltre la metà in Italia. Livelli alti col 49% anche in Lombardia e col 47% a Milano. Le imprese giovanili sono il 14% a livello nazionale, il 12% lombardo e l’11% a Milano.

Autore:: adminweb

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