La forza scorre nell’acqua: 10.000 studenti a lezione di STAR WATER

La forza scorre nell’acqua: 10.000 studenti a lezione di STAR WATER

Si conclude il progetto di edutainment di Gruppo CAP per promuovere l’uso sostenibile dell’acqua: il 97% delle mense scolastiche della Città Metropolitana oggi serve acqua del rubinetto

La forza scorre potente nell’acqua, soprattutto in quella del rubinetto. Ecco perché Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della città metropolitana di Milano, ha promosso “STAR WATER, il Risveglio della Falda”, il primo progetto di edutainment dedicato ai bambini e ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, per portare la cultura dell’acqua in tutte le famiglie della Grande Milano. 10.000 studenti dai 3 ai 13 anni in 457 classi appartenenti a 113 istituti scolastici della Città Metropolitana. 756 ore di incontri didattici, 67 ore di visite guidate agli impianti e alle case dell’acqua, per un totale di 853 ore di formazione sul valore delle risorse idriche. Questo è il bilancio finale del primo anno del progetto di Gruppo CAP, che ha coinvolto attivamente i giovani studenti attraverso una divertente parodia di Star Wars, uno degli universi cinematografici – ma non solo – più famosi e amati di sempre.

“Investire nel futuro significa creare una vera e propria cultura dell’acqua tra le nuove generazioni fatta di valori e comportamenti virtuosi – spiega il presidente di Gruppo CAP, Alessandro Russo -. Star Water è un progetto disegnato su questo obiettivo, che ci ha permesso di coinvolgere bambini e ragazzi delle scuole dei Comuni da noi serviti, sensibilizzandoli a un uso sostenibile dell’acqua in modo tanto coinvolgente quanto divertente”. L’iniziativa di educazione ambientale non è nuova per CAP che da anni sostiene numerose attività nelle scuole, volte a diffondere consapevolezza e cultura condivisa intorno al bene di consumo più prezioso: l’acqua. Non è un caso che il 97% delle mense scolastiche dei Comuni serviti da CAP serva già ai tavoli l’acqua del rubinetto: un risultato raggiunto pochi mesi fa grazie all’impegno profuso da CAP con il progetto AcquAscuola.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione PIME Onlus, il progetto Star Water ha coinvolto 57 Comuni del territorio milanese, proponendo agli alunni un percorso attraverso il quale trattare il complesso mondo dell’acqua con un linguaggio nuovo, trasformandolo in una fantastica avventura particolarmente apprezzata dal corpo insegnanti e dagli studenti stessi. L’eroe Luke SkyWater, lo sprecone Darth Vater con il suo sciacquone galattico e il cavaliere Obi CAP Chetubi, depositario della sapienza della Falda, sono solo alcuni dei personaggi che popolano il mondo di Star Water, e che hanno accompagnato i giovani studenti alla scoperta della forza dell’acqua, bene di primaria importanza nella vita quotidiana e preziosa risorsa da preservare con cura.

Attraverso la logica del gioco di ruolo sono stati infatti affrontati temi importanti quali acqua e bene comune, povertà e risorse idriche, e i legami tra acqua e cambiamenti climatici, ma anche acqua e salute. Il progetto è stato sviluppato attraverso la collaborazione di oltre 30 formatori specializzati di PIME, che hanno interagito con l’immaginario collettivo dei giovani studenti utilizzando tre differenti linguaggi: quello multimediale, con l’impiego di video e canzoni, quello sperimentale-scientifico, organizzando degli spazi in aula dove effettuare esperimenti con l’acqua, e quello dell’interazione, per favorire lo scambio di idee e contenuti.

Da anni Gruppo CAP è molto attento alla formazione delle giovani generazioni, in particolar modo per quanto riguarda la cultura dell’acqua, ma non solo. Proprio le scuole sono al centro di uno dei progetti più rivoluzionari per la gestione dell’acqua potabile, il Water Safety Plan (WSP), il sistema di analisi dell’acqua che prevede più controlli, più prelievi, più parametri nell’intera filiera idro-potabile, da quando l’acqua entra nell’acquedotto fino al punto di erogazione finale. Il Water Safety Plan ha come riferimento proprio il monitoraggio costante della qualità dell’acqua delle mense scolastiche dove, appunto, nel 97% dei casi, si serve già acqua del rubinetto con tanto di caraffa a firma CAP.

Autore:: adminweb

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