Il Family Workhub è operativo

Il Family Workhub è operativo

Si tratta di un servizio di ricollocamento lavorativo per neo mamme

Dal 1° dicembre il Family Workhub, l’innovativo progetto che nasce con l’obiettivo di sostenere le mamme con bambini da 0 a 3 anni in cerca di nuove opportunità di impiego, di occasioni per valorizzare le proprie competenze, di luoghi di incontro e socializzazione, ha aperto ufficialmente i battenti dopo un periodo di rodaggio, iniziato dopo le vacanze e preceduto da un lavoro di “reclutamento”, avviato dalla cooperativa Arti e mestieri e dagli altri partner di progetto, sin dalla primavera scorsa.

“Con Family Workhub – ha affermato Ivonne Cosciotti, sindaca di Pioltello – la nostra città si dimostra ancora una volta un incubatore di eccellenze per quanto riguarda i progetti sociali. Creatività, capacità di innovare e il nobile intento di dare risposte ai bisogni, anche quelli per i quali sono necessarie azioni complesse, è decisamente la nostra cifra. Nel particolare del progetto Family Workhub, il cui valore complessivo è di 160mila euro la scelta di puntare sulle donne è risultata vincente, poiché è attraverso le donne che si affermano nelle famiglie e conseguentemente in tutta la comunità cittadina i valori fondanti del lavoro, della convivenza e della emancipazione”.
Il Family Workhub di Pioltello è già da alcuni mesi che è operativo. Tre mattine alla settimana, il martedì, il giovedì e il venerdì, la struttura di via Wagner 27 è frequentata da una decina mamme, che qui trovano una  spazio attrezzato per lasciare i bambini, con due educatrici che li accudiscono. Negli spazi di co-working possono intraprendere percorsi di formazione/orientamento/ricollocamento, utilizzando di volta in volta le competenze che Afol mette a disposizione in percorsi specifici o attraverso uno scambio di competenze tra le stesse mamme, che la cooperativa sta provando a strutturare introducendo una moneta virtuale. I servizi di Family Workhub sono infatti completamente gratuiti e perseguono la creazione di  una rete di relazione e scambi con trasferimento di esperienze, tra le diverse donne che lo frequentano. Questo nella logica di realizzare un vero e proprio “Hub”, che oltre a promuovere e accogliere saperi e nuove occasioni di impiego, favorisca una migliore coesione sociale. Secondo questo principio da una parte tra le mamme è già iniziata una divisione dei compiti, che vanno dalla gestione e cura dei computer, alla verifica delle necessità di minuto mantenimento della struttura, fino a conversazioni in lingua.

Dall’altra, con i consulenti di Afol sono in corso incontri individuali e di gruppo, per definire percorsi di formazione. Family Workhub ha iniziato il proprio percorso nel gennaio 2016, quando è stato consegnato nelle mani di Fondazione Cariplo dall’Azienda Speciale Futura, partecipata del Comune, allora capofila ed autore principale della ideazione del progetto. Dopo la prima fase, a cui hanno partecipato 300 soggetti, ne sono stati selezionati 16, che hanno iniziato un percorso di definizione del progetto. In questa fase, il ruolo di capofila del progetto è passato dall’Azienda Speciale Futura alla coop Arti e Mestieri Sociali, che ha condotto Family Workhub fino alla vincita del bando, risultando alla fine primo per finanziamento tra i dieci selezionati. A fine settembre 2016 ha ottenuto 105mila euro di finanziamento al bando “Infanzia Prima”, promosso da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il Sud, con l’accompagnamento scientifico di Fondazione Zancan e in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il Family Workhub di via Wagner è stato inoltre inserito nel più ampio “Progetto di riqualificazione del quartiere Satellite”, che ha vinto il “Bando Periferie” promosso dalla Presidenza del Consiglio, e sarà coinvolto nei prossimi mesi in ulteriori e più ampi progetti formativi sociali, come per esempio percorsi di sostegno all’imprenditoria femminile.

“L’avvio dello spazio multiservizi del Family Workhub è un passo molto significativo nella direzione delle pari opportunità – ha affermato l’assessora Antonella Busetto -, perché, concretamente, proviamo a dare supporto alle mamme, fornendo gli strumenti formativi per rientrare nel mondo del lavoro, da una parte attraverso corsi tenuti in modo professionale; dall’altra creando i presupposti per la creazione di una rete sociale di mutuo aiuto. In quest’ottica contiamo di fare crescere il Family con un ampliamento dei servizi, in particolare con servizi di formazione e corsi di professionali dedicati”.

Autore:: adminweb

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