Approvato il Piano Regolatore Cimiteriale

Approvato il Piano Regolatore Cimiteriale

Al via il progetto di manutenzione programmata per migliorare la fruibilitàdel camposanto di via Ticino

La seduta consiliare di lunedì 3 luglio ha visto l’approvazione del Piano Regolatore Comunale Cimiteriale da parte di tutti i consilieri, con la sola astensione di Giandomenico Ferrari del Partito Democratico. «L’approvazione del nuovo Piano regolatore cimiteriale – spiega il sindaco Angelo Stucchi – ci permette di avviare lo studio di fattibilità, già finanziato, per gli adeguamenti del progetto “Il giardino della memoria” con le corrette esigenze di posti salma derivanti sia dal recupero di colombari e ossari esistenti con concessioni nel cimitero storico, sia dalle nuove richieste di sepoltura e del trend di crescita degli abitanti».

A illustrare nel corso del Consiglio il piano di settore della disciplina urbanistica che pianifica l’assetto cimiteriale gorgonzolese i progettisti comunali ing. Agazio Montirosso e l’architetto Paola Fabietti. Scopo principale del documento valutare, analizzare e regolare le strutture cimiteriali esistenti e la loro evoluzione nel tempo in accordo con il regolamento di polizia mortuaria comunale e il tariffario delle concessioni e dei servizi erogati.

Il piano è partito da una ricerca storica che ha datato gli interventi manutentivi e di ampliamento del Cimitero Monumentale, le cui prime attestazioni risalgono al 1851, con la descrizione dello stato di fatto dei luoghi di sepoltura tramite planimetria completa e aggiornata che evidenzia le diverse tipologie di sepolture, le concessioni in essere e le relative scadenze, ma anche l’individuazione di beni sottooposti a vincolo di tutela da parte delle belle arti e indicazioni manutentive.

Per calcolare il fabbisogno e prevedere la domanda di sepolture fino al 2035 nel documento sono poi sta analizzati dati statistici degli ultimi anni sull’andamento demografico a confronto con le stime regionali e sul cambiamento di preferenza della modalità di sepoltura tra campo di inumazione, colombari, ossari, tombe/ cappelle di famiglia e cremazioni.

Per il 2035 è prevista una popolazioni pari a 23.671 abitanti con un tasso di mortalità di 0,88% che porterà il numero totale dei decessi dal 2016 al 2035 a 3.842 con un’esigenza di posti salma di 3.015 con prevalenza di scelta di sepoltura di colombari e a seguire di ossari. Le analisi statistiche hanno preso in esame anche la popolazione straniera residente e la confessione diversa da quella cattolica predominante. Dai dati si evince che dal 2016 al 2035 saranno 415 i decessi di persone straniere residenti di cui per un 30%, in virtù di una maggiore radicalizzazione e dei costi di traslazione e tumulazione della salma in patria, potrà essere scelta una sepoltura nei cimiteri gorgonzolesi, confermando le precedenti previsioni.

Il piano cimiteriale approvato si conclude indicando la necessità di tre tipi di intervento. Innanzitutto il recupero di colombari e ossari esistenti con concessioni dismesse e verifica del decorso di venti anni dalla morte dell’ultimo concessionario avente diritto (come da normativa vigente) da qui al 2035. La percentuale di recupero indicata al 38%, porterà a recuperare nel Cimitero Monumentale 306 ossari e 600 colombari a cui sono da aggiungere la realizzazione di 70 ossari nel camposanto di viale delle Rimembranze, mentre sono 151 i colombari disponibili in quello di via Ticino. Tuttavia, per rispondere alle esigenze future dei posti salma è necessario che nel Nuovo Cimitero si realizzino 495 colombari e 531 ossari, ma anche cinerari per andare incontro alle richieste di nuove modalità di sepoltura, perché gli ossari finora utilizzati non rispondono ai requisiti dimensionali e alle aspettative dell’utenza.

In secondo luogo, l’obbligo di messa a norma delle tombe di famiglia che, secondo l’art. 16 del Regolamento Regionale in materia di attività funebri e cimiteriali del 2004, indica che ogni loculo sia realizzato in modo che l’eventuale tumulazione od estumulazione di un feretro possa avvenire senza che sia movimentato un altro feretro. È consentita la deroga, con adeguamento entro vent’anni per le tombe di famiglia realizzate in precedenza, motivo per cui verranno realizzate tombe gentilizie nel camposanto di via Ticino. In ogni caso nel loculo, nella cripta o nella tomba possono svolgersi unicamente operazioni cimiteriali di estumulazione, mentre sono sempre consentite tumulazioni di urne cinerarie e di casse e di resti ossei.

Infine, il piano indica dotazioni e attrezzature pubbliche di cui le due strutture cimiteriali si devono dotare. Nel camposanto storico sarà realizzato un cinerario comune con l’ossario esistente e il deposito mortuario sarà realizzato nel medesimo ambiente occupato dalla camera autoptica tramite intervento di messa a norma della camera stessa. Per il nuovo cimitero di via Ticino il documento indica una zonizzazione nel rispetto del progetto esecutivo con la dotazione di un’area per edificio principale che possa accogliere il locale del custode, la cappella, i servizi igienici per il personale e per il pubblico, spogliatoi, deposito/ricovero attrezzi; cabine impianti, camera mortuaria e deposito mortuario; ma anche una piazza delle celebrazioni; un giardino delle rimembranze; campi di inumazione comuni e dedicati a bambini e a religioni diverse, colombari, ossari, cinerari, tombe di famiglia e cappelle gentilizie come già indicato; aree di emergenza e stragi; zone bianche; aree verdi; viali e percorsi; parcheggio.

«In questo studio – continua Stucchi – si dovrà anche porre rimedio a fragilità progettuali del nuovo cimitero, penso alla mancanza di tettoie sui loculi distribuiti lungo il muro perimetrale o la mancanza di simboli religiosi, gli elevati costi di manutenzione per l’ingente piantumazione di alberi e arbusti e predisporre un nuovo piano economico finanziario. Nell’ormai consueto nostro stile proporremo un piccolo workshop con i cittadini per raccogliere i loro suggerimenti su questa opera e sulle correlazioni tra i due cimiteri per poi dare indicazioni ai progettisti».

«In questo tempo – prosegue il primo ci adino – non staremo con le mani in mano e già nel mese di luglio interverremo sulla stru ura esistente con una consistente azione di pulizia delle aree a verde interne ed esterne e la messa in sicurezza della porzione u lizzata con nuove recinzioni. Verrà anche garan ta una maggiore fruibilità degli a uali spazi con un ingresso su via Ticino con un’area di parcheggio, un consolidamento dei camminamen interni e una diversa stru ura per il custode e nuovi servizi igienici. Ques lavori si concluderanno entro il 2 novembre, giorno della commemorazione dei defun ». L’Amministrazione Comunale, con Gorgonzola Servizi Comunali, nei prossimi giorni darà il via alle opere di pulizia, messa in sicurezza, fruibilità e presidio del nuovo cimitero con un progetto di manutenzione programmata a cura dell’architetto Graziano Giovinazzi che, senza stravolgere l’originale, vuole a rendere fruibile lo spazio dedicato alle sepolture e ordinare le aree interne ed esterne circostanti.

Si procederà con una pulizia e sistemazione delle aree tramite lo sfalcio delle zone verdi, la movimentazione e modellazione degli accumoli di terra interna ed esterna, con una spianata sul fronte di via Ticino per la rinaturalizzazione a prato dell’area di cantiere ora dismesso. La messa in sicurezza sarà data da recizioni esterne e interne per confinare l’intera area cimiteriale, da quella delle sepolture a quella di cantiere in rete metallica plastificata, mitigata dalla messa a dimora di una siepe di gelsomino. Verrà creato un ingresso principale con autobloccanti in asse con via Adda dotato di parcheggio realizzato in ghiaia compattata, mentre il precedente parcheggio, a circa 50 mentri di distanza dal nuovo, sarà mantenuto come ingresso per i mezzi di servizio e per persone con difficoltà di deambulazione o disabili. Ad entrambi i passi carrai di via Ticino saranno poste due barriere ad azionamento manuale, mentre l’ingresso al camposanto verrà valorizzato dalla presenza di un’opera temporanea, un cancello che riprende, sulla chiusura battente, il disegno della foglia lobata di quercia che ha ispirato i progettisti.

Confermati i tracciamenti di origine, i vialetti che non saranno interessati da lavori saranno pavimentati con calcestre per garantire una migliore fruibilità nei percorsi minimi per raggiungere l’area delle sepolture. Il presidio sarà infine offerto dal posizionamento di un monoblocco prefabbricato all’ingresso che ospiterà i servizi igienici per visitatori e disabili e un locale per i custodi. «Questi interventi – conclude Stucchi – mi erano stati più volte sollecitati, ma era necessario, prima di operare, avere a disposizione dati veritieri sulle sepolture da qui al 2035 oltre alle disponibilità del cimitero storico. Il Piano Regolatore Cimiteriale ci dà questo quadro corretto a cui riferirci e così operare con la saggezza amministrativa che i cittadini auspicano in chi li governa».

Autore:: adminweb

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