5° Convegno sull’educazione all’Istituto ‘L’Aurora’

5° Convegno sull’educazione all’Istituto ‘L’Aurora’

Far crescere la persona - quale scuola in un cambiamento d'epoca?

Radunare nell’Auditorium dell’Istituto “L’Aurora” un centinaio di persone (insegnanti, genitori, operatori culturali) in una nebbiosa mattina di un sabato di novembre a parlare di scuola e di educazione, è già di per sé un evento degno di nota. Il Rettore dell’Istituto “L’Aurora”, prof.ssa Simona Albertazzi, introducendo i lavori , ha preannunciato che quest’anno il 5° Convegno su tematiche educative, organizzato (all’interno del decennio sull’educazione proposto dalla CEI), dall’Istituto “L’Aurora”, in collaborazione con il Decanato di Cernusco s/N., con l’Associazione Amici Aurora Bachelet, la Scuola dell’infanzia “Suor M. A. Sorre”, e il Centro Culturale “J. H. Newman”, si articolerà in un ciclo di incontri dal titolo “Quale scuola in un cambiamento d’epoca?”.  Eccezionali i due relatori: il Prof. Giorgio Vittadini, professore ordinario di statistica presso l’Università Milano-Bicocca, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, e la Prof.ssa  Luisa Ribolzi, professore ordinario in sociologia dell’educazione. Da poco tempo il primo ha curato un libro a più voci, “Far crescere la persona – La scuola di fronte al mondo che cambia” (ed. Itaca), e questo era anche il tema del primo incontro.

Il Convegno poteva sembrare la consueta e un po’ accademica sfilata di belle parole, di buoni propositi, o di affreschi più o meno utopici. Ma le domande di partenza incalzavano nella loro bruciante attualità: “Il mondo cambia molto in fretta, la società sembra “impazzita” e il sistema scolastico si ritrova nella necessità affascinante e insidiosa di adeguarsi. Ma come? Secondo quali criteri? In base a quali fini? Con quali soggetti? Con quali risorse?” I due relatori hanno dato un importante contributo per rispondere a tali domande, anche se la vastità e la complessità dei fattori in gioco rilanciano un ulteriore lavoro di approfondimento. La Prof.ssa Ribolzi nel suo intervento ha tracciato le coordinate della situazione in cui si trovano oggi la società e la scuola.

Secondo una classica definizione, la scuola ha due compiti fondamentali: trasmettere il patrimonio culturale, e insegnare competenze specialistiche alle nuove generazioni. Ma nel nostro “cambiamento d’epoca”, in cui le trasformazioni culturali e sociali (tra cui l’incidenza sempre più invadente della Rete) sono velocissime, in cui tutto è incerto (“società liquida”) e vengono meno i punti di riferimento, anche le riforme scolastiche (ultima quella della “Buona scuola”) rischiano di nascere già superate, sicuramente necessarie ma inevitabilmente insufficienti. Quali allora le prospettive su cui incamminarsi? “Contrariamente a quel che si crede, la spesa per lo studente o la dimensione delle classi contano relativamente poco, contano invece, anche se in misura diversa, il tipo di formazione e la qualità dei docenti, e soprattutto il modello istituzionale: il più efficace è quello che prevede il finanziamento centrale, un’elevata autonomia delle scuole, la possibilità di concorrenza fra scuole pubbliche e private”. Il Prof. Vittadini ha sviluppato il tema connettendolo con le competenze da favorire nell’educazione, e con le ricadute anche sul piano economico.

“Si parla ormai di cinque grandi dimensioni (i Big Five della personalità): apertura all’esperienza, coscienziosità, amicalità, estroversione, stabilità emotiva. Sono gli aspetti dell’individuo “meno meccanici e standardizzabili” legati alla sua personalità, al character (Heckman e Kautz)”. Occorre sviluppare la persona, il “bambino intero” non limitandosi ai “cognitive skills” (obiettivi di conoscenza), ma curando i “non cognitive skills”, gli aspetti di rapporto con la realtà e con il suo significato. Una scuola educativa quindi, in cui autonomia e parità consentano di costruire “una scuola migliore per tutti”. Il video curato per i 35 anni della Cooperativa “L’Aurora”, e proiettato all’inizio della mattinata, sembrava additare una realtà dove molti dei passi indicati si percepivano già presenti. Ma il “Rettore emerito” Rosario Mazzeo ha messo in guardia dalle tentazioni di autocompiacimento: “Non vogliamo essere un castello col fossato attorno, ma un monastero aperto a tutto e a tutti”. Per una crescita del sistema scolastico nella sua globalità. I prossimi incontri si svolgeranno il 20 gennaio 2017 – IL DIRITTO DI APPRENDERE e il 4 aprile 2017 – SCUOLA-FAMIGLIA: QUALE RAPPORTO? Il lavoro continua.

Enrico Leonardi, socio fondatore de L’Aurora.

Autore:: adminweb

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